La difesa dei diritti non è uno schema modulabile
La sinistra italiana, nelle sue molteplici e variopinte declinazioni, ama presentarsi come il baluardo dei “diritti”, ma troppo spesso difende prassi che dei diritti hanno solo l’apparenza e lo fa soltanto quando sono ad essa funzionali e politicamente convenienti.
La libertà di scegliere e di autodeterminarsi viene così invocata con fermezza in alcuni casi e lasciata sospesa e nel vago o addirittura negata in altri, soprattutto quando di mezzo ci sono comunità di immigrati considerate un bacino di consensi da conquistare. Il caso del velo integrale è emblematico.
Di fronte a “burqa”e “niqāb”, una parte consistente del “progressismo” nostrano preferisce parlare genericamente di libertà religiosa da rispettare, evitando ogni distinzione e accusando di islamofobia chiunque sollevi dubbi. È accaduto anche a proposito delle proposte di vietare il volto........
