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Una sorpresa nella prima Enciclica di Papa Leone XIV

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02.08.2026

Nella prima Enciclica di Papa Leone XIV, Magnifica Humanitas, pagina 35, al paragrafo 213, nel capitolo “Costruire la civiltà dell’amore”, si legge: “Uno scrittore cattolico del Novecento, John Ronald Reuel Tolkien, per bocca di uno dei protagonisti di un suo romanzo, ha descritto così  la nostra responsabilità: «Non tocca a noi dominare tutte le maree del mondo; il nostro compito è di fare il possibile per la salvezza degli anni nei quali viviamo, sradicando il male dai campi che conosciamo, al fine di lasciare a coloro che verranno dopo terra sana e pulita da coltivare [187] ».

Precisando in nota: [187]: “J.R.R. Tolkien, The Lord of the Rings. Part III: The Return of the King, New York 1965, 190”. Vale a dire la prima edizione tascabile americana dell’opera e non quella inglese di dieci anni prima e che evidentemente il futuro Pontefice acquistò ed ha conservato, ed ora ha citato.

Si tratta di un pensiero di Gandalf, il saggio mentore della mitica Terra di Mezzo, e che, non dimentichiamolo, era un mago... Siamo a questo paradosso, che nei primi anni Duemila quando scrissi le introduzioni ai diversi libri Bompiani di e su Tolkien e lo difendevo … da ‘chi’ lo difendevo?

Sin dagli anni 70 quando Rusconi stampò il suo capolavoro in un unico ponderoso volume, lo difendevo dagli intellettuali progressisti, Umberto Eco buonanima in testa, i quali dicevano che era uno scrittore, possiamo usare il termine?, ecco, dicevano che era reazionario e addirittura “fascista” per mille motivi a cominciare dall’ambito editoriale che lo pubblicò (Rusconi, appunto), da chi se ne occupò (Cattabiani, Principe, Zolla), dal suo contenuto simil-medievale e cavalleresco e dai suoi lettori considerati “di destra” (il PCI proibiva tassativamente ai suoi ragazzi di leggerlo e loto lo........

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