Non è la Terra in pericolo né l'uomo, ma la sua coscienza
Un recente confronto tra Aldo Cazzullo e un suo lettore sul Corriere della Sera, si è concluso con la sentenza finale del giornalista che "non è la Terra, è l'uomo a essere in pericolo". Vorrei spostare il dibattito altrove.
"Dal punto di vista puramente geometrico e visivo, ogni osservatore è al centro del proprio universo osservabile, che si estende per circa 46 miliardi di anni luce in tutte le direzioni". È una frase scientifica. Fredda. Quasi impersonale. Eppure contiene una delle più straordinarie verità filosofiche del nostro tempo.
Ognuno di noi abita il centro del proprio universo. Non perché il cosmo gli ruoti intorno. Non perché l'uomo sia il sovrano della creazione. Semplicemente perché ogni sguardo sul mondo parte da una coscienza. E senza quella coscienza non esisterebbero né il cielo, né il mare, né la bellezza. Esisterebbe la materia. Ma non il suo significato.
Mi è tornata in mente questa riflessione scrivendo pochi versi. C'è un confine / Che in realtà / È un centro. Forse è proprio così. Il centro non è un luogo. È un equilibrio. È il battito lento che precede il silenzio. È il........
