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Nel mondo dilaga la violenza, naufragio della dignità umana

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11.02.2026

No, non c’entra niente il concetto filosofico. Non si parla qui della “levatrice della storia”, né delle riflessioni di Georges Sorel che hanno segnato la storia della cultura e della politica del Ventesimo secolo. Neppure è il caso di scomodare i rivoluzionari di varia tendenza per tentare un approccio ad un tema tanto vasto e così difficile da decifrare. Intendo riferirmi al dilagare in ogni parte del mondo, ma soprattutto in Occidente, della violenza. Non c’è organo d’informazione che quotidianamente non ci mostri cronache efferate di ordinaria sopraffazione. Farne l’elenco già in questi primi giorni dell’anno è quasi impossibile. Si uccide per nulla o per rancori nascosti; per motivi di “normale” criminalità o per futili pretesti. Sembra che non ci sia, soprattutto tra i giovani e giovanissimi, una tendenza inspiegabile a risolvere qualsiasi questione mettendo mano ad un coltello o ad una pistola, per non parlare delle innumerevoli aggressioni che avvengono, anche a mani nude, fuori e dentro tantissimi locali notturni in America come in Europa.
Che la violenza sia effimera, estesa, sistematica, episodica ha poca importanza. Quel che rileva è la sua carica devastante che ha contagiato le nostre abitudini, i rapporti interpersonali, perfino gli svaghi. Negli stadi e nelle piazze, nelle private dimore, nelle scuole, nelle fabbriche la violenza ha fatto irruzione con la forza di uno tsunami. Fermarla sembra  impossibile. Ci si adatta, quando è il caso, a conviverci considerandola parte della nostra condizione umana. Per quanto possa sembrare assurdo è così.
Dal  periodico  Rapporto mondiale sulla violenza e la salute (World report on violence and health), pubblicato dall’Organizzazione mondiale della Sanità, ogni giorno più di 500 adolescenti e giovani muoiono a causa di atti di violenza e tra i 3,5 e i 7,5 milioni di giovani vengono ospedalizzati ogni anno per lo stesso motivo. Tra le vittime della violenza, si contano milioni di bambini maltrattati e molestati dai propri familiari adulti e soprattutto donne vittime di innumerevoli abusi privati e pubblici come le deportazioni di massa, fino a poco tempo fa, da parte degli islamisti........

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