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Le guerre alle porte e i silenzi d’Occidente

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05.06.2026

Gentile Direttore, dopo la cerimonia celebrativa degli 80 anni della Repubblica, organizzata in modo perfetto e sobrio, come si conviene in un momento così tragico per le varie guerre in prossimità dei nostri stessi confini, ho fatto una riflessione su quanto sta, appunto, accadendo alle nostre porte.

La tanto auspicata tregua tra Usa e Iran è di là da venire, malgrado tutti i giorni si assista alle varie “sparate” del Presidente americano o alle “voci di dentro” a un regime dove, dopo la morte della Guida Suprema iraniana Khomeini e l’incerta sorte di suo figlio successore Khamenei, non si sa chi abbia poteri decisionali.

Fatto sta, comunque, che la guerra in atto sta producendo più vittime per l’economia dei vari Paesi, tra cui anche il nostro, dipendenti da fonti energetiche petrolifere, con la chiusura dello Stretto di Hormuz, da dove transitano le enormi navi cisterna che riforniscono l’Europa.

Dalla guerra con l’Iran, che vuole assurgere a nazione guida di tutto il mondo musulmano, magari costruendosi anche l’atomica, trae forza anche la teoria della distruzione dei territori palestinesi, come la Striscia di Gaza o lo stesso Libano, di cui il Primo ministro Netanyahu........

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