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La legge elettorale: lungimiranza del voto

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24.05.2026

Sulle pagine de “Il Mattino”, qualche giorno fa, Umberto Ranieri, nel tratteggiare il contesto da cui emerse la scelta di eleggere Giorgio Napolitano al Quirinale, pone un tema politico interessante. “Troppe cose diverse erano state messe insieme per dar vita all’Unione”, questa la considerazione centrale che diventa monito per l’oggi. Ranieri invita con grande intelligenza a ricordare errori da non commettere. La storica elezione di Giorgio Napolitano, “il comunista che salì due volte al Quirinale e divenne un re”, come scrisse Andrea Colombo sul “Manifesto”, fu, secondo Ranieri, l’unica scelta buona di una serie sbagliata.L’accordo elettorale del 2006, che andava da “Turigliatto a Mastella”, primigenia forma del contemporaneo “Campo largo”, sia nella composizione che nelle intenzioni, mise insieme tutto ciò che poteva arrestare il ritorno di Berlusconi al Governo. Il risultato fu una vittoria di misura di Prodi, un governo di compromesso e una legislatura di soli 22 mesi. Prodi fu........

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