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Rubio: missione possibile tra pastori d’anime e di uomini

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06.05.2026

La convivenza tra potere politico e potere religioso è difficile sempre, riconducibile alla differenza delle occupazioni svolte dal pastore di uomini e dal pastore di anime. A confermarlo le ultime dichiarazioni di Donald Trump: “Il Papa sta mettendo in pericolo molti cattolici. Per lui va benissimo he l’Iran abbia l’arma nucleare”. Un attacco alla vigilia dell’arrivo a Roma del segretario di Stato Usa Marco Rubio. Un attacco cui ha replicato a tono il segretario di Stato vaticano Pietro Parolin: “Papa Leone va avanti per la sua strada”.

La sortita di Trump sorprende perché la missione di Rubio è stata elevata di livello, da consultazione tra ministri degli Esteri ad incontro con il Pontefice. Con un triplice scopo: recuperare un rapporto di ‘buon vicinato’ tra Casa Bianca e Vaticano; smussare gli spigoli sorti  nelle relazioni tra Washington e Roma (per non dire tra Donald Trump e Giorgia Meloni); e soprattutto per il partito Repubblicano, ricucire almeno in parte lo strappo tra l’amministrazione e l’elettorato cattolico americano, dov’è ancora consistente la parte praticante della comunità italo-americana. C’è pure un quarto motivo, ma concerne potremmo dire più direttamente Marco Rubio e Robert Francis Prevost, entrambi con lo sguardo rivolto al futuro, per il ruolo che entrambi vogliono svolgere negli Stati Uniti, in America........

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