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Per Turismo e Cultura più centralità ai borghi

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23.02.2026

Non può non suscitare notevole interesse l’innovativa introduzione nei programmi scolastici dell’insegnamento della “storia locale”, promossa dal ministro Valditara, per una serie di benefici che ne potranno derivare. In cima a tutti la conoscenza più approfondita del territorio, delle sue risorse e potenzialità di varia natura.

Parlando del territorio e del maggior rispetto che merita, è auspicabile ora che anche la “grande storia” risolva una grave e vecchia lacuna nel riservare più spazio alla divulgazione, allo studio di coloro che furono i primi a sostener e a dimostrare ladecisiva importanza per questo bene primario, motore di ogni sviluppo.

Ci riferiamo in particolare alla folta schiera degl’illuministi napoletani della metà del ‘700 - Antonio Genovese, Gaetano Filangieri, Bartolomeo Intieri e altri ancora - che ne indicarono le priorità, da dove partire: nuove leggi, agricoltura, costruzione di strade, acquedotti, regimazione delleacque per scongiurare il rischio di dissesti idrogeologici, frane, erosioni e smottamenti.

Un insieme di cose studiate e evidenziate tuttora........

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