Di Battista, il tumore e la forza dell’anti-retorica: “Non sono un guerriero. Quelli che non devono mollare sono i dottori”
Alessandro Di Battista, 48 anni, ex deputato M5S, ha parlato della sua malattia in tv
Articolo: Di Battista e il tumore al cervello: “Ho pensato, perché a me? Ora mi curerò, ma la retorica del ‘forza guerriero, non mollare’ non mi piace”
Articolo: Di Battista: “Mi hanno asportato un tumore, ora mi devo curare”. E sul volo di Stato: “Polemica indegna, come i bollettini medici inventati. Io lottavo per vivere”
Roma – Ignorarlo o trasformarlo in ossessione. Farselo amico o andarci contro in battaglia. Affrontare il cancro non consente le buone maniere o le posture di circostanza. Ormai nemmeno gli eufemismi. Era e resta un brutto male. Quanto brutto dipende. Quella cosa che non era stata invitata ma invade e cresce diventa la rivelazione finale del carattere, del progetto con cui si attraversa la vita. Umberto Veronesi scriveva che la corsia di ospedale è il luogo in cui crollano le finzioni. Di fronte alla diagnosi è sempre troppo tardi per inventarsi un altro da se, la malattia non fa che estremizzare i tratti che definiscono un uomo.
Azzardare una fisiognomica oncologica sarebbe di pessimo gusto ma la tentazione è troppo forte e una donna dal suo altrove che immaginiamo vivace sarebbe pronta a lanciare l’ultima bestemmia per confermarlo. Oriana Fallaci assomigliava in maniera sospetta al nemico che........
