Diesel alle stelle e liquidità azzerata: cosa c’è dietro lo sciopero degli autotrasportatori. “Il taglio delle accise un boomerang”
Camionisti in sciopero (Foto Frascatore)
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Milano, 18 Aprile 2026 – Lo sciopero annunciato dagli autotrasportatori (20-25 aprile) è solo l’ultimo campanello d’allarme di un settore in affanno, dove la protesta non è più episodica, ma il sintomo di una crisi profonda e persistente. E nei prossimi mesi, la situazione potrebbe addirittura peggiorare. Secondo le stime dell’Ufficio studi della CGIA, infatti, un’impresa su cinque rischia di chiudere entro la fine dell’anno, schiacciata da una crisi di liquidità sempre più soffocante. Se il prezzo del diesel dovesse rimanere costantemente sopra i 2 euro al litro sino alla fine del 2026, non c’è speranza. Molti piccoli padroncini saranno costretti a gettare definitivamente la spugna. I numeri sono impietosi: a fronte di di 67.350 imprese del settore dell’autotrasporto presenti in Italia, oltre 13.000 di queste potrebbero essere costrette ad arrendersi entro la fine di quest’anno, lasciando i propri automezzi fermi nei piazzali, come carcasse silenziose di un settore in affanno. Non si tratta solo di camion che si fermano, ma di un intero sistema che rischia di implodere, con ripercussioni a catena sull’economia reale e sulla tenuta di migliaia di famiglie.
Voli a rischio, l’allarme: “In Europa carburante solo per 6 settimane”
Il caro-gasolio mette in ginocchio l'autotrasporto
Per chi osserva il mondo della logistica dall'esterno, l'aumento del prezzo del carburante alla pompa sembra un fastidio gestibile: un costo che si "ribalta" semplicemente sul cliente finale. Ma per un'impresa di autotrasporto, la realtà è radicalmente diversa. Non è solo una questione di rincari, è una crisi di sostenibilità finanziaria. In un'azienda di trasporto media, il gasolio rappresenta circa il 30 per cento dei costi operativi totali. Insieme al costo del personale, è la voce di spesa più pesante. Quando il prezzo del gasolio subisce impennate repentine, questo equilibrio si spezza istantaneamente. A differenza di altri settori produttivi, l'autotrasportatore opera spesso con contratti a lungo termine o tariffe fisse negoziate mesi prima. Se il carburante aumenta del........
