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Secondo il nuovo rapporto della Commissione UE, entro il 2050 un terzo dei residenti avrà 65 anni

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14.07.2026

La commissaria Ue al Mediterraneo Duvravka Suica nominata nel 'Board for Peace'

Milano, 14 luglio 2026 – Dai dati analizzati dalla relazione emerge che la popolazione dell’UE dovrebbe diminuire dagli attuali 450,6 milioni a circa 445 milioni entro il 2050 e a 398,8 milioni entro il 2100, mentre le persone vivono più a lungo che mai. Entro il 2050, quasi un terzo dei residenti dell’UE avrà 65 anni o più, rispetto a un quinto di oggi.

Secondo la Commissione, lo spaccato evidenziato dal documento evidenzia “sia le sfide che le opportunità” che la questione demografica presenta per la competitività, l’innovazione, la coesione sociale e lo sviluppo sostenibile, a “condizione che venga affrontata tempestivamente ed efficacemente”.

“La demografia non è una questione che riguarda il lontano futuro: sta accadendo proprio ora e tocca il cuore della nostra competitività in ogni regione dell’Unione europea. Non si tratta di creare ulteriore burocrazia, questa è una sfida esistenziale”, ha dichiarato la commissaria europea per il Mediterraneo, Dubravka Šuica, presentando a Bruxelles la terza edizione del Demography Report, lo studio scientifico curato dal Centro comune di ricerca (JRC).

Šuica ha annunciato che l’esecutivo UE intende promuovere riforme strutturali e politiche coordinate, a partire dall’istituzione di un’efficace Agenzia europea per la demografia e dal lancio del primo European Demographic Forum nel marzo 2027. “Dobbiamo colmare il divario tra i dati scientifici e l’azione politica”, ha spiegato, esortando i leader europei a nominare ministri dedicati alla demografia, come già fatto da Italia, Croazia, Slovenia e Grecia, per dare vita a un vero e proprio Consiglio europeo dei ministri del settore.

Presentando il rapporto, il vicepresidente esecutivo per la Coesione e le Riforme, Raffaele Fitto, ha annunciato che la Commissione europea sta preparando la prima strategia europea sul “diritto a restare”. “Ogni europeo – ha affermato – dovrebbe avere l’opportunità di vivere, lavorare e costruire un futuro nel luogo che chiama casa”.

La strategia, ha spiegato, “fornirà un quadro comune di azione trasversale a diverse aree politiche”. “Quasi un europeo su tre vive in regioni che negli ultimi vent’anni sono progressivamente rimaste indietro”, ha aggiunto Fitto. “I giovani e i lavoratori qualificati sono spesso i primi ad andarsene, non perché lo vogliano, ma perché non trovano opportunità”, ha puntualizzato, denunciando “mancanza di lavori di qualità, mancanza di servizi, mancanza di prospettive”. Per Fitto la libertà di movimento “resta una delle più grandi conquiste dell’Unione”, ma “per troppi europei oggi partire non è una scelta autentica”.

Entro il 2050 un terzo dei residenti avrà 65 anni

Il rapporto, redatto dal Centro comune di ricerca, conferma che la popolazione europea è attualmente al suo picco massimo pari a 450,6 milioni di abitanti. Tuttavia, con i trend attuali la popolazione dell’UE si attesterà intorno ai 445 milioni entro il 2050 e a 398,8 milioni entro il 2100, il che rappresenta, secondo Bruxelles, una diminuzione complessiva di circa l’11,7%, tornando ai livelli registrati negli anni ’70.

A fronte del calo demografico, continua invece ad aumentare l’aspettativa di vita che ha........

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