Gli sviluppi di Affidopoli: Matteo Ricci indagato per peculato. “Cene nelle case dei cittadini, usati soldi pubblici” /
Matteo Ricci, nel mirino il suo tour 'Pane e politica'
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Pesaro, 14 aprile 2026 – Adesso sono le cene a mettere nei guai Matteo Ricci, europarlamentare ed ex sindaco di Pesaro. E’ infatti indagato per peculato: avrebbe coperto con soldi pubblici, stanziati da dirigenti del Comune, parte delle spese per il suo tour “Pane e politica” che nel 2024 lo portò a cena nelle case delle famiglie italiane per promuovere il suo libro e iniziare la corsa verso il Parlamento europeo.
Sono gli sviluppi di Affidopoli, ma su un altro fronte, che portano gli indagati da 25 a 27 (i due in più sono l’ex capoufficio stampa del Comune e la vicesegretaria generale) e ulteriori ipotesi di reato nei confronti di persone che erano già state coinvolte nella prima parte dell’inchiesta.
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Quella tavolata di 1600 persone in Fiera
Tutto ruota intorno alle cene, dicevamo. Perché ce n’è un’altra finita sotto la lente della procura: quella del 12 luglio 2024 con la quale Ricci lanciò la sua campagna elettorale mettendo oltre 1.600 persone intorno alle tavolate nei padiglioni della Fiera.
La ditta che si occupò del catering, secondo gli inquirenti, sarebbe stata pagata in parte, anche in questo caso, con soldi pubblici. In particolare, le fu assegnata l’organizzazione del ricevimento per Marina Abramovic, una delle grandi protagoniste di Pesaro Capitale della cultura 2024. Quel ricevimento secondo la procura era gonfiato: era per 80 persone, ma fu fatto figurare per 120 in modo da poter pagare una somma maggiore alla ditta. In questa vicenda, Ricci non è indagato.
Lo è solo per “Pane e Politica” e in particolare per il lavoro di comunicazione che c’era intorno.
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Il compenso del videomaker sotto la lente
Secondo la procura, infatti, il compenso dovuto al videomaker che ha seguito l’ex sindaco nelle varie tappe del tour politico-elettorale sarebbe stato pagato con soldi comunali. Incaricato a voce da Massimiliano Santini (l’ex braccio destro di Ricci), il videomaker avrebbe dovuto avere 10.300 euro più Iva, che sarebbero poi stati pagati attraverso tre determine dai costi gonfiati.
Tutte legate ad attività di promozione turistica o natalizie, per un totale di 32.500 euro più Iva, nei quali sarebbero stati compresi anche i 10.300 euro per il videomaker, in un caso inserito falsamente tra i beneficiari della determina, negli altri due assegnandogli somme maggiori rispetto a quelle dovute per un lavoro effettivamente fatto.
Questa vicenda era emersa dopo la svolta di Santini, indagato fin dall’inizio, ma che a un certo punto ha deciso di parlare, svelando ulteriori circostanze come appunto quelle legate tour “Pane e politica”. Circostanze che hanno portato a nuove ipotesi di reato anche nei suoi confronti.
Ricci, che ieri non ha voluto commentare i nuovi sviluppi, è indagato per concorso in corruzione nel filone principale dell’inchiesta condotta dalla Squadra mobile della polizia e dalla Finanza.
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