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Rifiuti, cos’è il sacco conforme e perché fa risparmiare sulla Tari /

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21.03.2026

In Italia la raccolta differenziata ha raggiunto la media del 67,7% (dati Ispra riferiti al 2024, l'ultimo anno disponibile)

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Arona (Novara), 21 marzo 2026 – Raccolta differenziata e contrasto al littering, l’abbandono improprio dei rifiuti nell’ambiente. Alberto Gusmeroli, sindaco di Arona – 13.700 abitanti nella provincia di Novara - e presidente della Commissione Attività produttive alla Camera per la Lega, di mestiere fa il commercialista e sui rifiuti si è ‘inventato’ una serie di attività che alla fine hanno portato risultati per l’ambiente e per i cittadini, con un risparmio sulla Tari.

“Nel 2010, quando sono stato eletto per la prima volta, ho ereditato una città con una raccolta differenziata tra il 48% e il 50%. Nel 2016 siamo stati capofila di un gruppo di 54 Comuni per avviare un sistema, grezzo ma efficace, che ci permettesse di migliorare questi risultati. Nel giro di due anni siamo arrivati all'83%, adesso vogliamo migliorare ancora. Tra il 2010 e il 2011 ho obbligato centinaia di abitazioni ad allacciarsi alle fognature, facendo tornare alla balneazione il nostro lido dopo 20 anni di abbandono e chiusura”. 

Sindaco, la media nazionale di raccolta differenziata è sul 67,7%. Voi siete abbondantemente sopra. Su che cosa ha puntato?

“Intanto su un sistema che si chiama sacco conforme. Tutti vanno a ricercare cose molto sofisticate, costose. Il nostro, invece, è molto sostenibile. Consegniamo ai cittadini un numero di sacchi gratuiti per la raccolta indifferenziata, calcolati in base al numero delle persone e ai metri quadrati delle case o in funzione del tipo di attività economica. I cittadini se li devono far bastare perché quelli extra costano ‘una fucilata’. Altrimenti vuol dire che hanno raccolto la spazzatura non correttamente. I prezzi elevati devono servire da stimolo”.

A questo link il sito del Comune di Arona

In altre parole, la svolta sui rifiuti passa dal numero chiuso per i sacchi della spazzatura?

“Di fatto è così. Poi abbiamo unito questo sistema a una grande campagna informativa su che cosa e come si deve differenziare, pensata per cittadini, amministratori di condominio, imprese e attività commerciali. Ovviamente, come tutti i Comuni virtuosi, abbiamo la raccolta porta a porta. E mettiamo anche le fototrappole per cercare di evitare l'abbandono dei rifiuti”.

Quanto è diffuso il sistema dei sacchi conformi?

“Noi, credo, siamo stati forse gli apripista. Dal 2016, nel giro di qualche anno, tutti i 54 Comuni del nostro consorzio, Medio Novarese Ambiente, dove Arona è un socio “pesante”, hanno superato l' 80% di raccolta differenziata”.

E quanto pesano le fototrappole?

“Sono uno degli elementi. Abbiamo abolito ad esempio i cestini ‘divisi’, perché tanto la gente non seleziona e ora vogliamo provare a differenziare dopo averli vuotati. Quando organizziamo degli eventi abbiamo una suddivisione molto spinta della raccolta differenziata. Stessa cosa per il mercato settimanale, devono suddividere tutti i rifiuti. Quindi ci sono le zone per la carta, per il vetro, per la plastica. E installiamo le fototrappole a seconda delle zone dove troviamo rifiuti abbandonati. Allora sanzioniamo e denunciamo, nel 2025 abbiamo fatto 26 multe da 50 euro l’una”.

Come funziona la fototrappola?

“È una piccola telecamera, rileva la persona che abbandona i rifiuti, permette di riconoscerela. Poi l'immondizia viene aperta e si trovano normalmente dei riferimenti a chi l’ha abbandonata”.

Mai avuto ricorsi? Perché non è così semplice legalmente dimostrare la paternità del sacco…

“No, nessun ricorso. Abbiamo sempre aperto i sacchetti alla presenza di un agente di polizia locale. E abbiamo sempre trovato dei riferimenti precisi, la persona generalmente ha ammesso le sue responsabilità”. In Italia nel 2025 la Tari è stata la tassa più contestata, i ricorsi sono lievitati.

E c’è un problema di evasione.

“La Tari è forse una delle poche tasse federali. Nel senso che viene pagata per un servizio che si svolge sul territorio. Sostanzialmente i nostri cittadini non pagano le disfunzioni di altri Comuni dove c’è evasione. I nostri cittadini a fronte del servizio di raccolta rifiuti, di smaltimento e di spazzamento delle strade, pagano una tassa commisurata alla spesa, perché bisogna dare copertura al 100%, tanto spendi e tanto chiedi, il Comune non può guadagnare e più si differenzia meno si paga. Se qualcuno non paga facciamo le azioni di recupero. Ma insieme stanziamo più di 100mila euro per aiutare i fragili economici, ovviamente dopo dopo una verifica sull’Isee. Ci sono tanti Comuni che non incassano la tassa rifiuti adeguatamente però ci sono anche alcuni che lo fanno per ragioni politiche, non attivano azioni di recupero. Quindi c'è il cittadino che non paga ma c’è anche l’amministrazione che non si fa parte attiva”.

Nel frattempo si è arrivati alla Tarip, la tassa rifiuti puntuale: paghi per i chili di spazzatura che produci. Un sistema più equo?

“Quando ci sarà la spinta della digitalizzazione magari con l'intelligenza artificiale su questi temi le cose miglioreranno. Ma per quello che abbiamo visto noi un sistema grezzo come quello che chiamiamo del sacco conforme tendenzialmente è sufficientemente equo perché considera non solo i metri quadri ma anche il numero di persone. Tutta la città è stimolata, perché più è alta la raccolta differenziata e più bassa è la tassa. Quindi allo stato attuale penso che questo sistema funzioni. E’ grezzo ma garantisce risultati buoni sulla raccolta differenziata e permette di tenere contenuta la tassa. Inoltre non costa tanto metterlo in atto. Invece per arrivare alla tariffa puntuale bisogna fare degli investimenti sul calcolo, ci sono Comuni che pesano la spazzatura che produci ad esempio attraverso il badge. Ma non è semplicissimo. Alla fine siamo soddisfatti”.

Il sistema adottato da 54 comuni del Novarese, capofila Arona. Il sindaco Alberto Gusmeroli, che è anche parlamentare della Lega: “La nostra raccolta differenziata in due anni è passata dal 50% all’83%. Le multe con le fototrappole contro il fenomeno del littering

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