Scandalo Epstein, si dimette anche il presidente del World economic forum di Davos
Roma, 26 febbraio 2026 – Il presidente e Ceo del World Economic Forum, Borge Brende, ha annunciato le sue dimissioni, poche settimane dopo che il forum ha avviato un'indagine indipendente sui suoi rapporti con Jeffrey Epstein.
Lo riporta Reuters sul sito web. Brende, diventato presidente del Wef nel 2017, ha annunciato la sua decisione in una dichiarazione a seguito delle rivelazioni del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, secondo cui il norvegese aveva avuto tre cene di lavoro con Epstein e aveva anche comunicato con il finanziere pedofilo tramite e-mail e sms.
Un terremoto quello degli Epstein files che sta facendo tremare mezzo mondo e in particolare i vertici della politica e del mondo della finanza. Da Donald Trump, con gli omissis nei documenti resi pubblici dal Dipartimento di Giustizia Usa, al governo e i reali inglesi dove sono stati toccati l’ex principe Andrea (fratello di Re Carlo) e i componenti e collaboratori del governo Starmer. Ma non solo: Bill Clinton, Bill Gates, Elon Musk compaiono fra gli altri nel File Epstein.
E ogni giorno che passa escono novità scottanti sulle amicizie e frequentazioni del finanziere pedofilo. Nelle ultime ore è stato nuovamente coinvolto il principe Carlo. Secondo alcuni estratti infatti l'ex finanziere statunitense Jeffrey Epstein, morto nel 2019 dopo una condanna per pedofilia e traffico sessuale incolpò l'allora principe Carlo, oggi re, il 21 luglio 2011, giorno in cui Andrea Mountbatten-Windsor lasciò il ruolo di inviato speciale per il Commercio. “Questo è opera di Charles”, scrisse Epstein in un'email resa pubblica dal dipartimento di Giustizia statunitense. In un altro scambio Epstein commentò: “Sono sicuro che per lui sia una cosa positiva, ora sarà libero” e, a Ghislaine Maxwell che chiedeva “Perchè?”, Epstein rispose: “Credo voglia fare soldi”. Andrea, che nega ogni illecito, è stato arrestato per presunta cattiva condotta in carica pubblica lo scorso 19 febbraio, giorno del suo 66mo, compleanno e rilasciato dopo 11 ore. A seguito della notizia, re Carlo ha assicurato che Buckingham Palace collaborerà con la polizia per il corretto svolgimento delle indagini.
E oggi toccherà anche ai Clinton. Un quarto di secolo dopo aver lasciato la Casa Bianca, Bill e Hillary Clinton coinvolti nel caso Epstin si apprestano ad un, nuovo, showdown legale con i repubblicani della Camera che li hanno costretti a testimoniare nell'inchiesta del Congresso sul caso Epstein. La prima a deporre, nella casa dei Clinton a Chappaqua, nello stato di New York, sarà oggi Hillary, mentre l'ex presidente testimonierà domani.
