La polizia non ha avvisato in anticipo il re dell'arresto di Andrea
Roma, 19 febbraio 2026 - Massima segretezza: né re Carlo né Buckingham Palace sono stati informati in anticipo dalla polizia dell'arresto di Andrew Mountbatten-Windsor, secondo quanto riporta il Guardian citando l'agenzia di stampa Ap.
La parabola dell'ex principe Andrea: da eroe di guerra a pecora nera dei Windsor
La legge faccia il suo corso, la famiglia reale continuerà a "svolgere il suo dovere", ha dichiarato oggi re Carlo III dopo l'arresto del fratello. "Ho appreso con profonda preoccupazione la notizia riguardante Andrew Mountbatten-Windsor e il sospetto di cattiva condotta nell'esercizio della sua carica pubblica. Quello che segue è il processo completo, equo e corretto attraverso il quale questa questione verrà indagata nel modo appropriato e dalle autorità competenti. In questo – prosegue la nota -, come ho già detto, hanno il nostro pieno e sincero sostegno e la nostra cooperazione. Voglio dirlo chiaramente: la legge deve fare il suo corso”. E ancora: “Poiché questo processo è in corso, non sarebbe opportuno per me commentare ulteriormente la questione. Nel frattempo, la mia famiglia e io continueremo a svolgere il nostro dovere e a servire tutti voi. Charles R".
Mentre la polizia britannica si presentava a Sandringham per arrestare l'ex principe Andrea, il premier britannico Keir Starmer dichiarava alla Bbc che "nessuno è al di sopra della legge". Parlando alla trasmissione 'Breakfast' dell'emittente britannica del caso Andrew Mountbatten-Windsor, Starmer ha detto che il principio è "molto importante" e "deve essere applicato in questo caso allo stesso modo in cui lo sarebbe in qualsiasi altro caso". "Uno dei pilastri del nostro sistema è che nessuno è al di sopra della legge", ha dichiarato, precisando che "chiunque in possesso di informazioni deve presentarsi davanti alle autorità competenti".
Dopo l'annuncio che l'ex duca di York è in custodia della polizia, il vicepremier David Lammy ha ribadito lo stesso concetto. "Come ministro della Giustizia - e come ha affermato il primo ministro - nessuno in questo Paese è al di sopra della legge. Questa è ora un'indagine di polizia e deve svolgersi come di consueto".
