Infantino nel Board of Peace. L’imbarazzo del Cio: “Non ne sapevamo nulla”
Roma, 20 febbraio 2026 – Donald Trump, su tutti, capi di Stato (per la più parte i cosiddetti sovranisti) e poi Gianni Infantino, il presidente della Fifa. Guardando le immagini della prima riunione del Board of Peace (il gruppo voluto da Trump per gestire la pacificazione della Striscia di Gaza, ma non solo) in molti si sono domandati cosa ci facesse lì Gianni Infantino, potentissimo presidente della Fifa, la Federazione internazionale di calcio, quella, per intenderci, che organizza i Mondiali.
Ci sono vari filmati, arrivati da Washington, che riprendono Infantino accanto a Donald Trump e sugli scranni dei capi di Stato (in particolare vicino al presidente Argentino Milei) alla prima riunione del Board of Peace.
"Infantino nel board of peace? Non eravamo al corrente e certamente acquisiremo tutte le informazioni necessarie perché la Carta Olimpica specifica chiaramente come si devono comportare i suoi membri e verificheremo". Così la presidente del Cio Kirsty Coventry in conferenza stampa sulla presenza di Gianni Infantino, presidente della Fifa e membro del Cio all'interno del Board of Peace. "Non sapevo avessimo un membro del Cio lì non ho molto da dire", ha proseguito Coventry.
Ma la Fifa ha firmato un accordo con il Board of Peace. E a dirlo è lo stesso Infantino “Ringrazio il presidente degli Stati Uniti e tutti i leader mondiali ed i membri del Board of peace, per il vostro impegno per la pace e l'unità, riconoscendo il ruolo del calcio nel ricostruire fiducia e speranza”. Con questo messaggio via Instagram Gianni Infantino, presidente della Fifa, aveva commentato il suo ingresso nel Board of Peace istituito a Whashington e l'accordo tra il consiglio e la Fifa per la ricostruzione nella striscia di Gaza anche nel calcio.
Infantino, che in occasione del sorteggio per il Mondiale 2026 aveva assegnato a Donald Trump il neonato premio Fifa per la pace, parla ora di “una storica partnership istituzionale tra la Fifa e il Board of Peace con il Presidente degli Stati Uniti d'America, Donald J. Trump”.
“Sono onorato di essere stato nominato membro del Board of Peace – scrive Infantino a supporto delle immagini video che lo ritraggono nella sala del consiglio, seduto a sinistra del presidente Usa –. Il calcio è la lingua universale del mondo, parlata da miliardi di persone, che porta speranza, gioia e unità. Nella ricostruzione dopo un conflitto, non dobbiamo solo costruire case, strade, ospedali e scuole, ma anche ricostruire emozioni, fiducia e convinzione. Attraverso questa partnership, la Fifa contribuirà a ripristinare e sviluppare l'ecosistema calcistico a Gaza, creando spazi sicuri in cui giocare e percorsi affinché i giovani possano sperimentare la felicità e la speranza che il calcio porta con sé”.
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"Attraverso il coinvolgimento della comunità, lo sviluppo dei giovani e programmi calcistici strutturati, questa partnership riflette la nostra convinzione comune che il calcio sia più di un gioco – conclude Infantino –. Mentre guardiamo avanti alla Coppa del Mondo 2026 in Canada, Messico e Usa, ci viene ricordato ancora una volta che quando il calcio unisce il mondo, può anche contribuire a costruire la pace”.
