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Tajani: “Col decreto Sicurezza diamo risposte ai cittadini. ​​​​​​Manifestare non vuol dire violenza” /

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06.02.2026

Roma, 6 febbraio 2026 – “Nel rispetto della Costituzione e dei diritti previsti, noi dobbiamo dare risposte efficaci ai cittadini sul fronte della loro sicurezza. Non possono essere accettate impunemente violenze come quella di Torino o aggressioni di giovani a scuola o di chiunque negli ospedali, nelle stazioni, nelle strade delle città”. Il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani è netto: “Il sentirsi sicuri è condizione essenziale delle libertà democratiche. E il garantire la sicurezza è un obiettivo del centrodestra da sempre. Politicamente è un segnale che diamo ai cittadini, alle forze dell’ordine, ai medici, ai professori, a tutti coloro che si trovano a rischio aggressioni o violenza per svolgere il loro lavoro”.

A che cosa servono le nuove misure approvate? Non bastavano le norme esistenti?

"Servono per garantire ancora di più la sicurezza nelle nostre città, anche di fronte a quello che è successo di recente. Pensiamo al caso dell’accoltellamento a scuola: ebbene, è necessario che si adottino tutte le misure per impedire che si ripetano episodi simili e che la delinquenza giovanile abbia la meglio. Da qui pure interventi che impongono anche ai genitori di avere maggiore responsabilità........

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