Milano-Cortina 2026 al giro di boa, primo bilancio. Venduti 1,7 milioni di biglietti, l’85% dei ticket disponibili
Milano, 15 febbraio 2026 – Il tema caldo è sempre lo stesso: il prezzo e il numero dei biglietti venduti ai Giochi invernali di Milano-Cortina. Sì, perché gli importi salati hanno fatto storcere il naso a tanti italiani e milanesi che avrebbero voluto assistere alla cerimonia di inaugurazione di San Siro o ad almeno una partita o gara olimpica, ma hanno rinunciato per le cifre troppo care per le loro tasche. Eppure il bilancio dei Giochi, una settimana dopo il loro inizio, al giro di boa, è positivo sul fronte ticketing. Lo rivendica, numeri alla mano, l’amministratore delegato della Fondazione Milano-Cortina Andrea Varnier.
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Biglietti venduti raggiunta quota 1,7 milioni
Intendiamoci: il “tutto esaurito“ che magari qualcuno si aspettava, non c’è finora. Il numero medio di biglietti venduti nei vari impianti e campi di gara è dell’85%. Ma il manager olimpico sottolinea che negli ultimi giorni l’entusiasmo per i Giochi sta crescendo molto anche al botteghino e che, con i 92.500 di venerdì, il numero di biglietti venduti ha raggiunto quota 1,7 milioni. Una dato che secondo gli organizzatori delle Olimpiadi dovrebbe spazzar via le polemiche sul caro-biglietti e confermare il successo dell’evento a Cinque Cerchi. «Siamo soddisfatti, ma dobbiamo restare concentrati per affrontare, giorno per giorno, quello che ci aspetta», dice Varniere durante il punto stampa di ieri al Main Press Center. Il manager, subito dopo, elenca i numeri nel dettaglio: «Si va dal 94,5% dei biglietti venduti per Bormio all’88,7% di quelli per Anterselva, passando per il 90% di Milano. Lo sci alpinismo, al debutto olimpico, è “sold out“, per le gare di pattinaggio di velocità i tagliandi ancora a disposizione rappresentano il 6% del totale, in montagna le gare più vendute sono quelle di salto con gli sci (90%) e slittino (87%)». Finora i luoghi di gara ritenuti «più popolari» sono Bormio (94,5%), Milano (90%) e Antholz-Anterselva (88,7%).
Gare olimpiche, ma non solo.
Gare olimpiche, ma non solo. Nei sei fan village allestiti nei territori di gara le persone registrate sono già più di 150 mila ed anche l’impatto digitale dei Giochi è positivo. Sui social le reazioni generate sono state 46 milioni, 3 milioni le interazioni, con un aumento del 292% dei follower, mentre gli utilizzatori del sito web e delle app sono 89 milioni. Il successo è anche televisivo: rispetto a Pechino 2022, Warner Bros. Discovery ha registrato “una crescita significativa» dell’audience, con uno share del 15,9% per la Rai, che sale al 20,3% tra gli under 35. Il chief operating Games officer di Milano-Cortina Andrea Francisi, intanto, ricorda «la soddisfazione, ben rappresentata dai loro sorrisi, degli atleti, ospitati nei 3.300 posti letto dei tre villaggi e degli 11 hotel tra Bormio, Livigno e Anterselva, in cui sono stati serviti 11mila pasti al giorno”.
Superata anche la prova dei trasporti e dei viaggi lunghi di queste olimpiadi diffuse tra Lombardia, Veneto e Trentino: “Gli spettatori trasportati in montagna sono stati fino ad ora 70 mila, con un tempo medio di attesa di 10 minuti. Ben 65mila i viaggi effettuati, per i quali i ritardi superiori ai 15 minuti sono stati meno dell’1%”.
