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I dossier sui giornalisti e lo scontro fra il governatore Bucci e il Secolo XIX: l’indagine della Procura a Genova

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12.03.2026

Il governatore della Liguria Marco Bucci, Federico Casabella (responsabile dello staff del presidente) e Michele Brambilla, direttore del Secolo XIX

Genova – L’ultima puntata della ’’dossieraggi-story’’ in salsa genovese è la richiesta di ieri da parte dell’opposizione in consiglio regionale ligure: il governatore Marco Bucci venga urgentemente a riferire in aula. Su cosa? “Meccanismi di dossieraggio – viene spiegato – da parte del suo staff della comunicazione denunciati da alcune testate giornalistiche”. In primis dal quotidiano Il Secolo XIX, ma che vedrebbero coinvolta anche l’emittente Genova 24. Sulla questione sono state aperte due inchieste: una (già chiusa con un nulla di fatto) dall’Ordine dei giornalisti della Liguria e l’altra dalla procura della Repubblica sulla querela per diffamazione presentata dal direttore de Il Secolo XIX, Michele Brambilla.

La vicenda, in sostanza, inizia nell’agosto 2024, quando Brambilla assume la direzione del quotidiano ligure, passato da Gedi alla società Blue Media Srl che fa riferimento all’armatore Gianluigi Aponte del gruppo Msc. Riavvolgendo il nastro, Bucci da sindaco è diventato governatore e le elezioni per il nuovo sindaco di Genova si avvicinano (maggio-giugno 2025). In meno di un anno, dalla nomina di Brambilla al voto comunale, dossier confezionati dallo staff di Bucci sarebbero stati inviati, più o meno con cadenza trimestrale, all’editore del quotidiano genovese il quale poi li inoltrava alla direzione.

Dossier con una serie di articoli de Il Secolo XIX dai quali, secondo lo staff di Bucci, emergerebbe uno sbilanciamento a sinistra del giornale. Un lavoro, quello della redazione, esaminato in modo capillare: riga per riga, foto per foto, spazio per spazio soprattutto nel periodo delle elezioni che vedranno prevalere l’attuale sindaca di centrosinistra Silvia Salis. Bucci dice di non saper nulla di dossieraggi, né tanto meno di chi li avrebbe inviati all’editore de Il Secolo XIX. E parla solamente di un semplice feedback che c’era tra lui e il direttore, nel reciproco rispetto dei ruoli come normalmente avviene.

A dar fuoco alle polveri, però, è stato Federico Casabella, responsabile dello staff del governatore, che riferisce di un accordo tra Bucci e Brambilla sull’invio di questi dossier (definiti rassegne stampa). E Brambilla, che ha raccontato sul suo giornale tutta la vicenda riportando i contenuti di dialoghi tra lui e Bucci e garantendo di avere ogni prova documentale, querela Casabella per diffamazione. “Credo di aver fatto la cosa giusta – afferma il direttore de Il Secolo XIX –, ho difeso l’indipendenza del mio giornale e la mia dignità. Ma quale accordo, non è nella mia storia fare giornali di parte”.

Dopo il lungo articolo pubblicato da ’Il Secolo XIX’ a firma del direttore stesso ’’Dossier sul Secolo XIX ecco tutte le prove’’, Bucci ha rilanciato dicendo di essere pronto a rendere noti i contenuti di chat e messaggi tra lui e Brambilla e di non aver mai mandato messaggi alla proprietà del giornale. “Lo autorizzo a pubblicare tutte le chat, anche quelle tra lui e il mio editore però”, ha replicato Brambilla. Al direttore è arrivata la solidarietà della sindaca Salis. E l’Ordine dei giornalisti ha già chiuso il fascicolo su di lui, non rilevando violazioni deontologiche.

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