Alonso irriducibile, Leclerc oltre le aspettative. I rimpianti di Antonelli. Le pagelle del Gp
Alonso irriducibile, Leclerc oltre le aspettative. I rimpianti di Antonelli. Le pagelle del Gp di Australia
Alonso irriducibile, Leclerc oltre le aspettative. I rimpianti di Antonelli. Le pagelle del Gp di Australia
Il britannico su Mercedes vince in Australia il primo Gp stagionale, davanti a Kimi e Leclerc. Quarto Hamilton, mai così vitale da quando è in Ferrari. Fernando ha la stessa voglia di 25 anni fa
Kimi Antonelli festeggia con il team Mercedes in Australia (Epa)
Articolo: F1 Australia: doppietta Mercedes con Russell e Antonelli, ma la Ferrari è lì. La classifica
10 ALONSO. Onore all’irriducibile Fernando. La Aston Martin e la Honda gli affidano una carriola eppure il veterano delle Asturie non molla. Si ferma presto, torna in pista, ha la stessa voglia di venticinque anni fa, quando Giancarlo Minardi lo fece debuttare in F1 proprio in Australia. Per le nozze d’argento meritava una macchina decente, non una carcassa dipinta di verde.
9 RUSSELL. Tutto troppo facile per lui, a parte il via non esaltante. George è un eccellente “manico” e già lo aveva dimostrato. Adesso dispone di una Mercedes che è troppo superiore alla concorrenza. Salvo sorprese, è lui il candidato numero uno al titolo.
8,5 LECLERC. Un grande. Allo start accende di entusiasmo il popolo Ferrari e per una ventina di giri mantiene vivo il sogno. Poi deve arrendersi alla supremazia tecnologica delle Frecce d’Argento ma il terzo posto è persino superiore alle aspettative della vigilia.
8 HAMILTON. Mai così vitale da quando si è trasferito a Maranello. Solido, aggressivo, in grado finalmente di tenere il ritmo di Carletto. Sono segnali interessanti, naturalmente da confermare subito. Se poi arrivasse il primo podio vestito di Rosso…
8 LINDBLAD. La Formula Uno quest’anno ha soltanto lui come debuttante. E il giovanotto fa una gran impressione. Tiene la macchina di Faenza saldamente in zona punti e non è poco. Diventerà una stella?
7,5 ANTONELLI. Il secondo posto è molto buono ma lascia un filo di rimpianto. Motivo: la brutta partenza impedisce all’Harry Potter di Bologna di lottare con il collega di lavoro Russell. Da dietro risale con piglio da campione. Con una macchina così, se non fa errori vincerà presto.
7 VERSTAPPEN. L’autogol in qualifica lo costringe ad una rincorsa affannosa. Qualche punto lo prende, la voglia c’è ancora, la classe pure. Resta da capire quali margini di crescita abbia la power unit che la Red Bull ha deciso di confezionarsi in casa.
6 VASSEUR. Mettiamola così: i tifosi sognavano un inizio di stagione diverso. La Rossa non è al top e questo ovviamente non va bene. In compenso questa Ferrari sembra la meno lontana dalla dominante Mercedes. Ora vedremo se il manager francese sarà in grado di governare gli sviluppi della SF26. Allacciamo le cinture.
5,5 NORRIS. Brutto risveglio per il campione in carica. La McLaren ha il motorone Mercedes ma non lo stesso software e si vede. Non esce mai dall’anonimato e nell’immediato le prospettive sono preoccupanti.
0 PIASTRI. Va bene, forse queste nuove monoposto sono imprevedibili per chi le guida. Ma andare a sbattere prima ancora del giro dì ricognizione francamente è un po’ troppo. Per lui era anche il Gran Premio di casa. Bocciato su tutta la linea.
0 TOMBAZIS. E’ l’ex ferrarista che gestisce i regolamenti FIA. Evidentemente non ha fatto bene il suo lavoro, considerato il modo in cui la Mercedes è riuscita ad aggirare la norma in tema di power unit. E’ un peccato, perché alla Formula Uno servirebbe una trasparenza all’altezza dello spettacolo.
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