Sandro Veronesi: "Rumori di guerra, il mondo trema. Ma dopo l’inverno che spoglia tutto la primavera arriva sempre"
Sandro Veronesi, 67 anni: Premio Campiello 2000 con La forza del passato, Premio Strega 2006 con Caos calmo e Premio Strega 2020 con Il colibrì
Torino, 17 maggio 2026 – Il bello di Sandro Veronesi? Non se la tira. Eppure lui potrebbe, eccome. Ha vinto due Strega sì, ma è la stessa persona di quando era meno famoso di adesso. Ok, leviamoci il pensiero: per la prima volta derogherò alla regola aurea di dare sempre del lei all’intervistato. Perché ci conosciamo da decenni, siamo concittadini e soprattutto avversari nella stessa lega di fantacalcio da oltre trent’anni.
Sandro, è uscito il tuo libro, ‘Caducità’ (La nave di Teseo), una raccolta di 32 racconti, a partire dal primo, scritto nell’83 e finora inedito. Oggi lo presenti al Salone del Lìbro di Torino. Perché hai scelto di pubblicare una raccolta di racconti e non un romanzo?
"A me piacciono tanto i racconti, anche se l’editore te li sconsiglia: dice che non vengono letti come i romanzi. Ma io sono un ragazzo del secolo scorso e allora c’erano maestri assoluti: Moravia vinse lo Strega con i racconti".
"Per la prima volta, all’inizio del volume, non c’è una frase, ma c’è un intero saggio. Un breve racconto di Freud, che scrisse nel 1915 e che s’intitola appunto Caducità. È illuminante, vale il tempo che si porta via. Apre una prospettiva su come si può gestire una perdita, su come vedere la vita in altro modo. C’è sempre una rinascita, il ritorno alla vita carica le persone".
Perché si dovrebbe aver gran bisogno oggi di quel che........
