La cena dei miliardari finisce nel caos. Fischi a Lutnick, anche Lagarde si alza e se ne va /
Davos (Svizzera), 21 gennaio 2026 – Come una tranquilla cena in famiglia che d’improvviso si trasforma in una mezza rissa (quantomeno verbale). Solo che qui i convitati non erano parenti ma i giganti della finanza, uomini fra i più ricchi e potenti del mondo, e politici di altissimo livello. Una cena con un’atmosfera che ci si potrebbe aspettare, se non austera, almeno molto seria e formale (anche se fra ricchi non mancano mai pacche sulle spalle). Qualcosa non è andato come doveva e fra un antipasto a base di caviale (possiamo immaginare) e un primo all’altezza di uno chef pluristellato, qualche boccone è andato di traverso. E a mandarlo di traverso è stato Trump. Certo, non direttamente (visto che il presidente Usa non era fra i commensali) ma per interposta persona. A risultare indigesto è quello il tycoon sta facendo a livello economico-politico globale. Le sue politiche, insomma.
Quella che doveva essere una tranquilla cena di lavoro tra i giganti della finanza mondiale, a margine del World Economic Forum (Wef) di Davos, si è trasformata in un duro confronto fra i partecipanti.
Il padrone di casa era Larry Fink, co-presidente del Wef e ceo di Black........© Quotidiano
