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“Giravo in Ferrari, poi ho perso tutto”: la storia di Matteo Cambi e la margherita Guru. Il docufilm su Sky

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25.03.2026

Il film "GURU - La storia di Matteo Cambi" debutta su Sky e al cinema Raffaello di Modena

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Modena, 24 marzo 2026 - C’era un tempo in cui il fiore di Guru era ovunque: sulle magliette, nei paddock della Formula uno, nelle notti patinate della Sardegna. Poi il silenzio. Ora l'imprenditore carpigiano Matteo Cambi torna a raccontarsi, questa volta davanti alle telecamere, con un docufilm che ripercorre il suo successo e il suo crollo, in onda su Sky Crime a fine marzo.

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“Prendevo 300mila euro al mese e giravo in Ferrari, poi ho perso tutto”. È con questa frase, pronunciata in un’intervista a Il Fatto Quotidiano, che Matteo Cambi riassume la propria storia. Una sintesi brutale, quasi cinematografica, perfetta per introdurre il docufilm che racconta la sua ascesa e la sua caduta, in arrivo su Sky Crime. “GURU - la storia di Matteo Cambi”, prodotto dalla modenese Pongofilms sotto il marchio Taiga, ripercorre l’avventura imprenditoriale del fondatore del marchio con la margherita, partito da Parma e diventato in pochi anni un fenomeno globale, anche grazie alla sponsorizzazione della Renault in Formula 1, allora campione del mondo con Fernando Alonso.

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Il film, diretto da Gabriele Veronesi e scritto insieme a Luca Bedini e Gabriele Parpiglia, alterna il racconto in prima persona di Cambi alle testimonianze di figure che hanno attraversato con lui quella stagione, tra cui Flavio Briatore, Gianluca Fisichella, Gianluca Vacchi e Lele Mora. L’obiettivo non è solo ricostruire la biografia di un imprenditore, ma restituire il clima culturale di un’Italia che nei primi anni Duemila aveva fatto della visibilità un valore economico e sociale. Un’epoca in cui il successo mediatico arrivava spesso prima delle strutture necessarie a sostenerlo. 

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All’inizio degli anni Duemila Guru non era solo un brand, ma un simbolo culturale. Le magliette con la margherita erano indossate da tutti: bambini, ragazzi, adulti. Ma anche calciatori e celebrità, mentre Cambi entrava nel circuito delle notti della Costa Smeralda e delle copertine dei rotocalchi. In quei mesi l’azienda cresceva a ritmi vertiginosi e l’imprenditore si trovò a gestire un giro d’affari enorme in un’età in cui molti coetanei erano ancora all’università. Nell’intervista al Fatto, l’ex imprenditore ricorda quel periodo come una stagione in cui “tutti sognavamo”, in un’Italia affascinata dal lusso ostentato e dalla cultura dell’immagine. Il rapporto con Flavio Briatore, raccontato anche nel documentario, fu decisivo per l’ingresso di Guru nel mondo della Formula 1.

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Il lato oscuro del successo

Il documentario affronta anche il lato più problematico di quella stagione. Tra feste, visibilità mediatica e pressioni economiche, Cambi ha progressivamente sviluppato una dipendenza dalla cocaina che ha inciso pesantemente sulla sua vita privata e sulle scelte imprenditoriali. La crisi finanziaria e le vicende giudiziarie che seguirono portarono nel 2008 al crollo dell’azienda e alla fine del suo impero. 

Il ritorno sulla scena

Oggi Matteo Cambi vive una realtà molto diversa rispetto a quella degli anni d’oro. Ha raccontato di aver abbandonato gli eccessi e di aver adottato uno stile di vita più sobrio e regolare, lontano dai ritmi estremi che avevano caratterizzato la sua giovinezza. Il docufilm, le interviste e la presenza all’anteprima modenese segnano il suo ritorno nello spazio pubblico, questa volta con un ruolo diverso: non più imprenditore simbolo del lusso ostentato, ma testimone di una caduta e di un percorso di ricostruzione personale. Accanto al documentario, Cambi ha avviato anche un progetto musicale con il singolo “I am your Guru”, una traccia house presentata sui social come una dichiarazione di rinascita e identità. Un’iniziativa che accompagna il racconto televisivo e contribuisce a costruire l’immagine di una nuova fase della sua vita. A distanza di oltre vent’anni dal successo del marchio con la margherita, la storia di Guru torna così a essere materia di racconto pubblico. 

Quando e dove vedere il film

Il film sarà trasmesso su Sky Crime il 29 e 30 marzo e disponibile in streaming su Now. Prima della messa in onda, il documentario sarà presentato in anteprima mercoledì 25 marzo al cinema Raffaello di Modena, con la presenza dello stesso Cambi per un incontro con il pubblico. Si può prenotare il proprio biglietto gratuitamente a questo link.

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