menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Il caso di Thélyson Orélien scuote la Francia. Il boom del libro, le accuse sull'IA e l'ombra del razzismo

18 0
23.09.2026

Articolo: Bresh diventa scrittore: dal 6 ottobre arriva ‘Nessuno ci insegna a cadere’

Articolo: Sting contro la musica creata dall’AI: “L’intelligenza artificiale Non ha mai avuto il cuore spezzato”

Articolo: "L’intelligenza artificiale non ucciderà la musica”

Roma, 23 settembre 2026 – 35mila copie vendute in un mese: il suo “C’était ça ou mourir” (traduzione “Era questo o morire”) è il fenomeno letterario della rentrée, il periodo del rientro scolastico e lavorativo francese. L’autore del romanzo, Thélyson Orélien, 38 anni, è nato e cresciuto nella città di Gonaïves, ad Haïti, prima di raggiungere, a 22 anni, una parte della sua famiglia in Canada, nella regione francofona del Québec. Autore di poesie, ha vinto nel 2007 un premio internazionale destinato ai giovani autori per un testo poetico dal titolo “I colori della mia terra”.

Dal 19 agosto, giorno della pubblicazione del suo primo romanzo, il successo è fulmineo: Orélien è invitato ovunque, partecipa a decine di emissioni radiofoniche e eventi letterari, vincendo anche il premio del romanzo della Fnac. E non solo: ben quattro premi di letteratura francesi pre selezionano la sua opera, tra cui anche il Goncourt, il più prestigioso di tutti, che solitamente spinge le vendite garantendo all’autore quasi mezzo milione di copie. Il racconto ruota attorno alla figura di Jonas Dorléon, professore di storia e geografia, che racconta la sua personale Odissea migratoria disseminata di ostacoli, dopo aver lasciato Haïti ormai in preda alla delinquenza e alla violenza delle gang. Il tutto con sottile ironia.

Ma se l’autore del libro non fosse davvero Thélyson Orélien, bensì un’intelligenza artificiale? Il 95% del romanzo scritto da un’IA? L’accusa interrompe come un........

© Quotidiano