Stipendi dei colleghi, ecco la norma che svela la busta paga del compagno di scrivania
Roma, 3 febbraio 2026 – Dalla “forchetta” di stipendio negli annunci al diritto di sapere quanto guadagna, in media, chi fa lo stesso lavoro. Lo schema di decreto legislativo messo a punto dal governo e che andrà al prossimo consiglio dei ministri recepisce la direttiva (UE) 2023/970 e prova a trasformare il principio della stessa retribuzione per lavoro uguale (o di pari valore) in un meccanismo verificabile, basato su dati e procedure.
Le nuove regole valgono per datori di lavoro pubblici e privati e per una platea ampia di rapporti: lavoro subordinato (anche part-time e a termine), somministrazione, apprendistato, collaborazioni continuative e lavoro domestico. Una parte degli obblighi si estende ai candidati nella fase di selezione.
La novità più immediata riguarda il recruiting: le informazioni sul livello retributivo (o sulla retribuzione) devono essere indicate negli avvisi e nei bandi. In parallelo, ai candidati non possono essere chieste informazioni sulle retribuzioni percepite in precedenza e il datore non........
