Quota 64, quanto si perde di pensione con l’uscita anticipata: le simulazioni sull’assegno mensile e il ruolo del Tfr
In pensione con Quota 64: i calcoli
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Roma, 7 settembre 2026 – La Lega vuole riportare le pensioni al centro della manovra e questa volta la bandiera si chiama Quota 64. Matteo Salvini ha confermato che al tavolo di maggioranza il Carroccio porterà “la possibilità di uscire anticipatamente dal mondo del lavoro rispetto ai 67 anni”. Il progetto illustrato dal sottosegretario Claudio Durigon è più ambizioso dell’attuale pensione anticipata contributiva: estendere il canale dei 64 anni anche a chi ha cominciato a lavorare prima del 1996 e appartiene quindi al sistema misto. La scelta sarebbe volontaria. Nello schema politico prospettato da Durigon servirebbero 25 anni di contributi, ma con due condizioni pesanti: ricalcolare tutta la pensione con il metodo contributivo e, se l’assegno non raggiunge la soglia minima richiesta, trasformare una quota del Tfr in rendita. Oggi il canale ordinario dei contributivi puri richiede invece 64 anni, almeno 20 anni di contribuzione effettiva e un assegno pari ad almeno tre volte quello sociale.
Il muro dei 1.639 euro
Il vero ostacolo non sono però i 64 anni. È la soglia economica.........
