Extraprofitti, cosa fece davvero l’Europa nel 2022
Una bandiera dell'Europa (Imagoeconomica)
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Roma, 26 agosto 2026 – Il precedente viene evocato continuamente: se l’Europa tassò gli extraprofitti dell’energia nel 2022, perché oggi la Commissione risponde a Italia, Germania e agli altri quattro Paesi che chiedono un intervento comune sostenendo che la tassazione spetta agli Stati? La contraddizione è più apparente che reale. Ma per capirlo bisogna tornare a ciò che Bruxelles fece davvero nell’autunno della grande crisi energetica provocata dall’invasione russa dell’Ucraina.
Il 6 ottobre 2022 il Consiglio approvò il regolamento 2022/1854, un intervento di emergenza costruito su tre pilastri: riduzione dei consumi elettrici nelle ore di punta, tetto di 180 euro per megawattora ai ricavi dei produttori elettrici cosiddetti inframarginali – rinnovabili, nucleare e altre tecnologie che avevano costi molto inferiori al prezzo determinato dal gas – e un "contributo temporaneo di solidarietà" sui profitti straordinari delle imprese del petrolio, gas, carbone e raffinazione. Per queste ultime la regola era precisa. Veniva considerata extraprofitto la parte dell’utile imponibile del 2022 e/o 2023 superiore del 20% alla........
