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Ucciso per una banale lite al pub, il killer di Kevin fermato in A1. Era a bordo di un suv diretto a Roma

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14.02.2026

Arezzo, 14 febbraio 2026 – Possibile svolta nel delitto di Kevin Muharremi, il giovane di 25 anni ucciso questa mattina, 14 febbraio, a Montecalvoli. Il Range Rover grigio con l'indiziato di delitto è stato fermato nel primo pomeriggio dagli uomini della polizia stradale di Arezzo, sottosezione di Battifolle. Erano appostati - ricevuta la segnalazione che era stata diramata a tutte le forze di polizia su targa e modello del suv - e quando l'hanno visto transitare l'hanno inseguito e fermato. A bordo c'era il giovane, italiano di origini albanesi, ritenuto il killer del 26enne. Stavano cercando di far perdere le tracce in direzione Roma.

Il delitto si è consumato all’alba. In base a quanto appreso, il 25enne è stato ucciso per una banale lite al pub. Il ragazzo stava tornando a casa insieme al cugino e ad un amico. I tre erano su un Fiat Doblò: Muharremi si trovava al posto del passeggero quando è stati raggiunto da tre colpi di pistola. La persona che li ha esplosi era a bordo di un suv. A precedere gli spari ci sarebbe stata appunto una lite in un locale di Capanne: da capire se tra le due auto sia nato poi un inseguimento oppure se chi ha sparato si sia presentato successivamente a Montecalvoli.

Il suv avrebbe affiancato la Fiat Doblò, poi gli spari. I residenti della frazione, uditi i colpi e richiamati dalle urla dei giovani che erano in auto con la vittima, hanno richiesto l'intervento dei carabinieri e del 118 e prestato i primi soccorsi. Via della Repubblica è stata chiusa alla circolazione per diverse ore per consentire ai carabinieri, alla scientifica e al medico legale di compiere i rilievi. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Fabio Pelosi.

Diffusa la targa del suv

I carabinieri, grazie alle testimonianze e alle immagini di videosorveglianza, erano riusciti ad individuare la marca del suv, un Range Rover grigio, e la targa. Il giovane accusato del delitto, a quanto pare, conosceva la vittima. Una volta fermato dalle pattuglie della Polstrada di Arezzo, non avrebbe opposto resistenza all’arresto. 


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