Le basi militari britanniche sul mappamondo di Putin
Un Tornado della Raf con uno Storm Shadow nella base di Akrotiri, Cipro (Ansa)
Articolo: La guerra occulta che spiazza gli avversari: ecco i tre fronti che può aprire Putin
Articolo: Trump è sereno: “Putin non attaccherà la Nato”. Poi cambia il nome del lago Ontario in America: “Dopo tocca a un Oceano”
Articolo: “Presagio di tempesta” ovvero Storm Shadow / Scalp: missile prodotto da Mbda, vola a bassissima quota, difficile da intercettare
Articolo: Kiev taglia il carburante alla Russia, droni sulle raffinerie: fermato l’impianto di Ufa (dopo lo stop ai 4 della Lukoil)
Minacce e segnali controversi da Mosca preoccupano la Nato ma soprattutto il Regno Unito accusato di prendere parte direttamente alla guerra a fianco dell’Ucraina dopo che nei giorni scorsi il neo premier Andy Burnham ha scelto di fare il primo viaggio all’estero a Kiev e dopo che l’Inghilterra ha annunciato di voler concedere attraverso una società europea all’Ucraina gli elementi necessari per la realizzazione di missili da crociera Storm Shadow all’interno del Paese, utili a raggiungere obiettivi russi in profondità.
L’Inghilterra ha alzato la soglia di allarme perché Mosca attraverso la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, sguardo dolce e parole di fuoco, ha annunciato che le basi inglesi sparse nel mondo potrebbero diventare obiettivi da colpire anche se subito dopo Mosca ha dichiarato di non avere in programma escalation militari.
Ipotesi in realtà improbabile ma che sul piano politico e militare ha fatto alzare il livello di allarme perfino con consigli alla popolazione. Ciò nonostante il capo della Cia John Radcliffe si sia recato in missione a Mosca dal leader del servizio segreto estero avvertendolo di non attaccare obiettivi Nato, mentre lo stesso Donald Trump ha........
