Quanto costa una dose di Fentanyl agli ospedali e il prezzo sul mercato nero. Così la droga degli zombie arriva nelle strade
Confezioni di Fentanyl (iStock)
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Roma, 4 luglio 2026 – Il furto di 80 fiale di fentanyl dall'ospedale Israelitico di Roma ha innescato un immediato vertice d'urgenza a Palazzo Chigi. Il motivo di tanta apprensione non risiede nel valore economico nominale della merce sottratta, bensì nel potenziale distruttivo e finanziario che quelle fiale rappresentano una volta immesse nel circuito della criminalità organizzata. Ottanta fiale ad uso medico sono infatti sufficienti a confezionare circa ventimila dosi da strada. Questo episodio solleva il velo su una realtà macroeconomica spietata: il mercato degli oppioidi sintetici, un settore in cui i costi di produzione rasentano lo zero e i margini di guadagno della malavita superano qualsiasi altra forma storicamente nota di narcotraffico.
Il prezzo in ospedale e il ricarico della malavita
Per comprendere la portata del fenomeno, è necessario analizzare la struttura dei costi partendo dalla filiera legale. Una confezione contenente cinque fiale di fentanyl per uso anestetico ospedaliero viene acquistata dal Servizio Sanitario Nazionale a un prezzo di listino di circa 2,50 euro. Questo significa che il costo di produzione e distribuzione ufficiale di una singola fiala medica si attesta ad appena 50 centesimi di euro. Il valore intrinseco del farmaco all'interno delle mura ospedaliere è dunque quasi nullo. La metamorfosi economica avviene nel momento in cui la sostanza evade dal circuito sanitario. Il fentanyl è un oppioide sintetico con una potenza circa........
