I borghi italiani battono le città d’arte: soggiorni più lunghi, spesa quasi raddoppiata, Molise in testa
Mentre le grandi città d'arte stanno alzando le difese contro il sovraffollamento turistico, una parte crescente delle vacanze italiane si sposta verso i borghi e cambia volto. Se da un lato Venezia, per esempio, ha confermato per il terzo anno consecutivo il contributo di accesso per i visitatori giornalieri, nei piccoli comuni e nelle aree interne non arrivano soltanto più ospiti ma viaggiatori che restano più giorni e spendono di più. Sono questi i dati che emergono dalle analisi di oltre 7300 prenotazioni di Ruralis.
Secondo i dati, la durata media di un soggiorno è salita a 3,44 giorni, contro i 2,35 dello stesso periodo dell'anno precedente, con una crescita del 46%. Un andamento decisamente in controtendenza rispetto alla diffusione delle vacanze brevi e dei weekend lunghi che caratterizza un’ampia fetta di mercato. A soggiorni più lunghi corrispondono poi prenotazioni di valore più alto. Infatti, la spesa media per prenotazione è passata da 269 a 469 euro, pari a un 74%, spinta dalle permanenze più lunghe e da un'offerta........
