Legge elettorale nel deserto: in Aula assenti molti deputati, vuoti soprattutto i banchi leghisti
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Roma, 27 giugno 2026 – I banchi semideserti di Montecitorio offrono la fotografia plastica di una maggioranza che gioca a scacchi con se stessa. L’incardinamento dello Stabilicum è iniziato nel vuoto di un’Aula segnata dalla vistosa assenza dei deputati della Lega, un cortocircuito politico che svela il nervo scoperto della riforma elettorale: il braccio di ferro sulle preferenze. Sebbene Fratelli d’Italia abbia aperto a una trattativa, gli alleati di Forza Italia e del Carroccio hanno già alzato le barricate: toccare i listini bloccati rischia di destabilizzare gli equilibri della coalizione. Per uscire dall’angolo prima del 7 luglio, quando s’inizierà a votare, il capogruppo Galeazzo........
