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Il caso Lindsay Clancy spacca l’America: mamma assassina o vittima di depressione post-partum?

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L'accusa mostra le fascette elastiche con cui Lindsay Clancy (a destra) ha strangolato i tre figli (frame video X)

Roma, 19 agosto 2026 – Gli Stati Uniti sono col fiato sospeso per il processo relativo a uno dei casi di cronaca più dolorosi che l’opinione pubblica ricordi: il 24 gennaio 2023 l’infermiera 36enne Lindsay Clancy ha tolto la vita ai suoi tre figli – Cora di 5 anni, Dawson di 3 e Callan di appena 8 mesi – strangolandoli con delle fascette elastiche da fitness. In seguito al triplice omicidio, la donna – che lavorava in un reparto maternità – ha tentato il suicidio gettandosi da una finestra, restando paralizzata dalla vita in giù. Un tragico epilogo dopo mesi di sofferenze e richieste di aiuto da parte di Clancy, mai realmente comprese ed ascoltate. Il caso ha dunque riportato al centro tematiche come la salute mentale post-partum e le responsabilità del sistema sanitario.

“Lindsay implorava aiuto”

Le testimonianze del processo parlano chiaro: come riporta Bbc News, molti sono stati i familiari che interrogati in tribunale hanno sottolineato come la donna abbia “implorato aiuto” più volte prima della tragedia, esprimendo uno status di salute mentale chiaramente compromesso. La madre di Clancy, Paula........

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