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La rivincita di Flora Tabanelli: “Ho rischiato tutto in quel salto”

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17.02.2026

Modena, 17 febbraio 2026 – Prima medaglia di un'atleta azzurra nello sci freestyle nella storia dei Giochi invernali, prima medaglia di un’atleta modenese nella storia dei Giochi invernali, medaglia italiana più giovane di Milano-Cortina 2026. Se avete altri record da aggiungere all'impresa di bronzo di Flora Tabanelli prego, c'è spazio. La sua gara di ieri, bronzo nel big air dietro la canadese Oldham e la cinese Gu, è entrata di diritto nella storia: "Una serata unica, fantastica – le sue prime parole – devo ancora realizzarlo”.

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Chi è Flora Tababelli: dove abita, l’infortunio e le olimpiadi

Ha solo 18 anni Flora: è nata a Bologna ma vive con la famiglia a Rocchetta Sandri, una piccola frazione del Comune di Sestola, di dove è la famiglia. La montagna che frequenta da sempre per gli allenamenti sconfina tra Modena e Bologna: spesso la si vede anche al Corno alle Scale. Flora Tabanelli, un po’ come la Brignone, è reduce da un infortunio che ha messo in forse fino all’ultimo la sua partecipazione all’olimpiade di Milano-Cortina. Il 6 novembre scorso, durante un allenamento, si è rotta il crociato anteriore del ginocchio destro. Ha deciso di rimandare l’operazione a dopo l’appuntamento olimpico proprio per potere esserci, su quella neve.

“In quel salto ho rischiato il tutto per tutto”

“I dolori al ginocchio mi sembravano passati, ma ho cercato sempre di non pensarci, perché le cose nel big air le sapevo fare prima e le so fare anche adesso. Nonostante tutto sono riuscita ad avere una gamba 'in forma' e ora sono qui sul podio”, sono le parole di ieri sera prima della cerimonia.

Flora poi passa a parlare dell'ultimo salto, quello in cui ha rischiato il tutto per tutto: "Un 'trick' di quel tipo l'ho fatto forse una o due volte lo scorso anno, non l'ho mai provato dopo l'infortunio. Ma se uno non rischia nella finale olimpica, quando lo fa? Ero dietro, dovevo inventarmi qualcosa di più e ho deciso di puntare su un '1620', non tanto perché ero sicura ma perché mi andava di farlo. È andata molto bene e sono contenta”.

Un salto che le è valso il miglior punteggio singolo della serata, 94.50. Le ultime parole sono sui tentennamenti: "Che ho avuto anche poco prima della gara, sai, non puoi sempre avere sensazioni ottime. Ma ho sempre scacciato i cattivi pensieri con la mia determinazione”.

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“Federica Brignone? E’ la mia ispirazione”

“Non ho sentito Federica in queste ore ma nei giorni scorsi sì e le ho fatto i complimenti per le sue medaglie d'oro: è veramente un'ispirazione per me. Mi ha fatto l'in bocca al lupo per queste giornate e mi ha davvero dato un esempio incoraggiante in questi giorni”.

La famiglia unita, le montagne emiliane

"Avere qua tutta la famiglia? Meraviglioso. Mi hanno supportato in tantissimi, che venivano dall'Appennino, da Fanano, Sestola, Corno alle Scale. Nascere e crescere sulle mie montagne mi ha forgiato. Una strada difficile, lunga, che mi ha forgiato. Forgiato esattamente come l'infortunio, è successo e va bene così, non tornerei indietro». A chi le chiede se pensa di poter essere ispirazione per i più giovani Flora, che di anni ne ha soltanto 18, risponde sicura: “Sì, se posso essere un'ispirazione per far iniziare i bambini a fare sport, il mio o un altro, ben venga”.

Ora l’operazione dopo l’infortunio

Infine l'ufficialità: "Sì, adesso mi opererò. Tornerò in gara la prossima stagione sportiva, col ginocchio a posto”. In cerca di altri record.  


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