“Sono io il mandante dell'attentato”. La confessione di Lavitola, i timori del faccendiere e le parole del legale di Ranucci
Valter Lavitola: "Sono io il mandante dell'attentato a Ranucci"
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Roma, 13 agosto 2026 – Valter Lavitola confessa. Nel corso dell’interrogatorio di garanzia, durato oltre cinque ore, l’imprenditore ha deciso di ammettere di essere "il mandante dell’attentato a Sigfrido Ranucci", così come ipotizzato dalla procura di Roma. A riferirlo ai cronisti è stato il suo avvocato Sergio Cola lasciando il carcere di Rebibbia. Lavitola ha sostenuto di averlo fatto allo scopo di "tutelare l’incolumità di Ranucci", che era oggetto di "parecchi pericolosi tentativi di aggressione", e per "fargli innalzare il livello di protezione" della scorta.
La confessione di Lavitola
Il suo assistito "ha riferito........
