Ucraina, assedio ai cieli della Russia: migliaia di droni per paralizzare aeroporti e voli
Kiev alza il livello della guerra dei droni: migliaia di velivoli senza pilota nei cieli russi per moltiplicare le chiusure degli aeroporti e mettere sotto pressione l’economia.
L’Ucraina prepara una nuova fase della guerra dei droni contro la Russia. L’obiettivo di Kiev è aumentare sensibilmente la presenza dei velivoli senza pilota nei pressi degli aeroporti russi, fino a rendere sempre più frequenti e prolungate le sospensioni del traffico aereo. Una strategia pensata per mettere sotto pressione l’economia della Federazione e far crescere all’interno del Paese il costo della prosecuzione della guerra. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha lanciato un avvertimento alle compagnie aeree internazionali e alle società assicurative, sostenendo che lo spazio aereo russo stia diventando «completamente insicuro». Dietro le sue parole ci sarebbe un progetto militare preciso: moltiplicare i voli dei droni nelle vicinanze degli scali fino a trasformare le attuali interruzioni temporanee in blocchi molto più estesi.«Non si tratta più semplicemente della ripetizione di allarmi di emergenza isolati e sporadici; è una transizione verso una pressione costante volta a paralizzare il traffico aereo civile nella parte europea della Federazione Russa», ha spiegato al Wall Street Journal Serhiy Bratchuk, portavoce del Comando Meridionale delle Forze Armate ucraine. Kiev assicura di non voler colpire gli aerei passeggeri né provocare vittime civili. Il piano passa invece dal rafforzamento della cosiddetta Operazione Tappeto: i droni vengono inviati in prossimità degli aeroporti, inducendo le autorità responsabili del traffico aereo a sospendere decolli e atterraggi per ragioni di sicurezza.
Un fenomeno in crescita
Le prime interruzioni provocate dai velivoli ucraini risalgono all’estate del 2023. Da allora il fenomeno è cresciuto progressivamente, registrando negli ultimi mesi una forte accelerazione. Mosca, nonostante l’intensificazione degli attacchi, ha scelto di non chiudere completamente il proprio spazio aereo all’aviazione civile. Una decisione opposta a quella adottata dall’Ucraina, dove i voli commerciali sono sospesi dal febbraio 2022, quando la Russia diede inizio........
