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Iran è in recessione: il blocco USA taglia le entrate del petrolio

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08.09.2026

Il blocco navale americano e il calo delle scorte destinate alla Cina comprimono gli incassi petroliferi di Teheran. Cresce la pressione sull’economia, ma resta incerto un cedimento nei negoziati.

Il blocco navale americano e il calo delle scorte destinate alla Cina comprimono gli incassi petroliferi di Teheran. Cresce la pressione sull’economia, ma resta incerto un cedimento nei negoziati. Gli incassi ottenuti dall’Iran attraverso la vendita di greggio all’estero si stanno rapidamente riducendo. A pesare sono lo sbarramento marittimo americano, che impedisce alle spedizioni di uscire dal Golfo Persico, e il progressivo esaurimento delle riserve galleggianti destinate soprattutto al mercato cinese. Questa situazione aggrava le difficoltà economiche di Teheran. Stando alle rilevazioni di Kpler, azienda che analizza il traffico navale, nessuna spedizione petrolifera iraniana è riuscita a superare la barriera ristabilita dalla flotta statunitense verso la metà di luglio. Le operazioni d’imbarco proseguono su scala limitata, ma le navi cariche restano confinate nelle acque del Golfo. Nel frattempo, le disponibilità di petrolio iraniano custodite sulle imbarcazioni già oltre il perimetro sorvegliato sono passate da circa 90 milioni di barili a metà luglio a circa 29 milioni. Queste riserve continuano ad assicurare introiti al Paese, ma Kpler ritiene che possano terminare il mese successivo. Anche i rappresentanti delle società energetiche del Golfo, che esaminano gli approvvigionamenti della clientela prima di stabilire i listini mensili, segnalano una presenza ridotta di spedizioni provenienti dall’Iran. Dopo sei mesi di conflitto, le difficoltà del comparto energetico stanno sottraendo al Paese la sua maggiore risorsa di moneta internazionale. Contemporaneamente, il rial perde valore, i prezzi aumentano rapidamente e la recessione si approfondisce. Questa evoluzione mette alla prova la strategia americana, fondata sull’idea che un deterioramento delle condizioni economiche induca la leadership iraniana ad accettare compromessi. Secondo osservatori e rappresentanti istituzionali della regione, tuttavia, la pressione potrebbe alimentare nuove reazioni militari. Sabato le forze americane hanno attaccato tre navi cisterna iraniane, dopo il lancio di missili balistici contro due unità della flotta statunitense, una........

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