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Stipendi statali, fino a 464 euro in più al mese: chi guadagna di più e quando arrivano gli aumenti

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20.07.2026

I rinnovi dei contratti pubblici hanno prodotto incrementi cumulati superiori a 400 euro lordi mensili in alcuni comparti. Non si tratta però di un unico aumento in arrivo: ecco le cifre per ministeri, scuola, sanità ed enti locali

Oltre 408 euro in più al mese, con un picco di 464,49 euro per i dipendenti delle Funzioni centrali. È il dato che riaccende l’attenzione sugli stipendi statali e sulla lunga stagione dei rinnovi contrattuali nella Pubblica amministrazione.

La cifra, però, deve essere letta correttamente. Non significa che tutti i dipendenti pubblici troveranno improvvisamente 408 euro in più nella prossima busta paga. È il risultato della somma degli incrementi medi prodotti da più contratti collettivi, relativi ai trienni 2019-2021, 2022-2024 e 2025-2027. Una parte degli aumenti è quindi già stata riconosciuta, un’altra è stata anticipata attraverso l’indennità di vacanza contrattuale e un’altra ancora dipende dalla conclusione delle trattative in corso.

Gli importi, inoltre, sono lordi, si riferiscono generalmente a tredici mensilità e cambiano a seconda del comparto, della qualifica, dell’anzianità e delle eventuali indennità. Il netto effettivamente visibile sul cedolino sarà più basso e dipenderà dall’aliquota Irpef e dalle addizionali applicate al singolo lavoratore.

Funzioni centrali, aumenti complessivi fino a 464 euro

A beneficiare degli incrementi cumulati più elevati sono i lavoratori delle Funzioni centrali: poco più di 200 mila dipendenti impiegati principalmente nei ministeri, nelle agenzie fiscali e negli enti pubblici nazionali.

Il contratto relativo al triennio 2019-2021 aveva prodotto un incremento medio mensile di 131,42 euro. A questo si sono aggiunti i 165,85 euro del rinnovo 2022-2024 e i 167,21 euro medi previsti dal contratto 2025-2027. Sommando i tre cicli contrattuali si arriva a 464,49 euro lordi al mese, equivalenti a una crescita nominale vicina al 17 per cento.

Occorre tuttavia una precisazione importante: al 20 luglio 2026 quello delle Funzioni centrali per il triennio 2025-2027 è ancora formalmente un’ipotesi di contratto, sottoscritta da Aran e sindacati il 9 giugno. Prima che tutte le disposizioni possano essere applicate deve concludersi l’iter di controllo e arrivare........

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