Svezia, addio al paradiso dell’accoglienza: test di cultura locale e 8 anni di residenza per la cittadinanza
Stoccolma ha capito che il sogno immigrazionista è un incubo: e ora la cittadinanza arriva dopo un percorso durissimo. Da noi, invece, si continua a dormire.
Dal 6 giugno per uno straniero è molto più difficile diventare cittadino svedese. Intanto ci vogliono almeno otto anni di residenza (prima erano cinque). E naturalmente bisogna che in questi anni la vita sia stata sempre «ordinata e onesta»: in caso di irregolarità o, peggio, in caso di reati scatta un ulteriore tempo di «riqualificazione». Inoltre bisogna dimostrare di essere in grado di mantenersi: quindi avere un reddito lordo di almeno 20 mila corone al mese, cioè 1.800 euro, e bisogna dimostrare che quel reddito è stabile.
Inoltre non bisogna aver ricevuto sussidi per oltre sei mesi negli ultimi tre anni. Infine è necessario superare un test di cittadinanza. Il primo test si terrà ad agosto: il Consiglio svedese per l’istruzione superiore fa sapere che ci saranno sessanta domande cui bisognerà rispondere per iscritto in novanta minuti. Fra gli argomenti da conoscere: la storia della Svezia, le regole della democrazia e anche le festività e le tradizioni locali. In pratica non si diventa cittadini svedesi senza sapere che cosa sono Pentecoste e Ognissanti, in che giorno si celebra Santa Lucia e qual è il piatto tipico della festa di mezz’estate. Che non è il cous........
