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Il tramonto dei bagni di famiglia: perché la direttiva UE sulle spiagge favorisce i colossi del lusso

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13.08.2026

Dalla direttiva Bolkestein all’arrivo dei grandi brand sulle spiagge italiane: come la liberalizzazione rischia di trasformare il mare in un bene per pochi.

Per anni i gestori degli stabilimenti balneari sono stati demonizzati. Ridicolizzati. Messi alla berlina. Giornaloni e tg hanno descritto i nostri amati bagni da Mario o bagni da Lino come sanguisughe, profittatori incalliti, semi abusivi del bagnasciuga quasi gratis. E ci hanno detto che perciò bisognava espropriarli senza se e senza ma, bisognava togliere loro le attività familiari, pur costruite in anni di sabbia e sudore. Qualcuno di noi provava ad obiettare: ma se pagano poco, perché non alziamo semplicemente il prezzo della concessione? Niente da fare: da anni sempre lo stesso ritornello. Quelle concessioni vanno tolte, bisogna rifare i bandi, ci vuole la liberalizzazione. Ecco la parola magica: liberalizzazione. Così l’Unione europea ha imposto la Bolkestein, che fa rima con Frankenstein, ma che è stata venduta come fosse la meraviglia della modernità. Quella che ci avrebbe portato in un mondo più giusto, più libero, più bello, più conveniente per tutti. Lo hanno ripetuto così tante volte a reti unificate che alla fine quasi tutti se ne sono convinti.

Noi no. Noi siamo stati fra i pochi a difendere........

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