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Hantavirus: perché la nuova psicosi del contagio si diffonde prima della malattia

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15.05.2026

Riflessione critica sulla sottile linea tra prevenzione e limitazione della libertà.

Dunque funziona così: c’è un turista inglese che va a zonzo per Milano, fotografa il Duomo, fa un salto al Cenacolo, magari gironzola fra piazza della Scala e via Montenapoleone. E poi quando a sera torna nel B&b che lo ospita trova la polizia sanitaria che lo interroga: «Lei per caso il 25 aprile era sul volo Sant’Elena-Johannesburg?». Immaginiamo l’imbarazzo del poveretto: «Sì, che c’è di male?». Chissà cosa gli sarà passato nella testa. «Forse in Italia è reato non aver partecipato al corteo dell’Anpi per la festa della Liberazione?», si sarà chiesto. «Nel caso me ne scuso». Ma la polizia sanitaria non ha voglia di scherzare: «Lei il 25 aprile era sul volo Sant’Elena-Johannesburg in cui c’era una contagiata dell’Hantavirus. Dunque ci deve seguire».

Così l’hanno prelevato, caricato in ambulanza e rinchiuso all’ospedale Sacco. «Non si muoverà di qui per cinque settimane». In pratica è prigioniero politico delle Bs, Brigate Sanitarie. Non sarà rilasciato prima della cinquecentesima apparizione di Matteo Bassetti nei talk show.

Sequestro sanitario a Milano: il caso del turista inglese al Sacco

Si badi bene: il turista inglese non risulta infettato dall’Hantavirus. Né presenta sintomi. Non presenta sintomi nemmeno il suo compagno: pure lui ha rischiato grosso, ma poi le Brigate Sanitarie hanno pensato bene di rilasciarlo, senza cauzione. Aveva preso un........

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