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Quanto vale davvero una star? Da Tom Holland a Michele Morrone, gli attori europei che fanno miliardi

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18.08.2026

Le star europee valgono miliardi, ma è Hollywood a moltiplicarne il peso: oggi sono soprattutto franchise globali e grandi produzioni a trasformare un attore in una macchina da box office.

Per decenni Hollywood ha avuto un sistema abbastanza semplice per capire quanto valesse una star: si prendeva il nome scritto più grande sulla locandina, si guardava quanto aveva incassato il suo ultimo film e, se il pubblico continuava a comprare il biglietto indipendentemente dal titolo, dal regista e perfino dalla qualità dell’opera, quel nome diventava una garanzia bancaria prima ancora che cinematografica. Julia Roberts, Tom Cruise, Will Smith, Leonardo DiCaprio: il ragionamento era brutale ma comprensibile, perché esistevano attori capaci di trasformare la propria presenza nel principale argomento commerciale di un film. Nel 2026, però, stabilire quanto “valga” davvero una star è diventato molto più complicato, perché il cinema continua a essere il centro di un sistema economico gigantesco, ma intorno alla sala si sono sviluppati fandom digitali, social network, universi narrativi, proprietà intellettuali che attraversano cinema, streaming, videogiochi e merchandising, mentre il confine tra la capacità di un attore di portare pubblico e quella di un franchise di portare con sé l’attore è diventato sempre più difficile da individuare.

È proprio questa ambiguità a rendere interessante la nuova analisi realizzata da PlayersTime sui nomi più “bankable” del cinema contemporaneo, costruita partendo dagli incassi mondiali cumulativi dei film usciti tra il 2025 e il 2026 nei quali ciascun interprete ha avuto un ruolo, anche secondario o di doppiaggio, e affiancando al risultato due indicatori della popolarità digitale, il numero di follower su Instagram e il volume mensile delle ricerche Google rilevato attraverso Ahrefs. Gli stessi autori precisano che la graduatoria degli incassi viene calcolata attribuendo agli interpreti il box office complessivo dei titoli ai quali hanno partecipato, indipendentemente dalla dimensione del ruolo: un dettaglio essenziale, perché trasforma la classifica non tanto nella prova matematica di chi “fa vendere” più biglietti, quanto in una fotografia molto interessante del punto in cui oggi si incontrano attori, blockbuster e grandi franchise.

La fotografia arriva, oltretutto, in un momento particolarmente significativo per le sale. Secondo l’International Union of Cinemas, nel 2025 il box office europeo ha prodotto ricavi vicini ai 6,9 miliardi di euro, con una flessione dell’1,2 per cento rispetto all’anno precedente e 873,2 milioni di ingressi, ma il quadro è cambiato rapidamente all’inizio del 2026: più di quindici Paesi europei hanno registrato crescite a doppia cifra nel primo trimestre e, nel mese di maggio, l’area EMEA si trovava addirittura il 24 per cento sopra il benchmark pre-pandemico utilizzato da Gower Street Analytics. Non significa che ogni mercato europeo abbia definitivamente cancellato le conseguenze del Covid, ma significa che il cinema in sala, periodicamente dato per moribondo, ha ricominciato a produrre numeri che costringono l’industria a riconsiderarne il peso.

Tom Holland e il paradosso della star........

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