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Tutti i volti di Giuda, contraddizione dei cristiani

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06.04.2026

Una pellicola in uscita sull’apostolo “traditore” riapre il dibattito sul suo ruolo nella costruzione della fede attorno ai concetti di Salvezza e Resurrezione. Filosofia e letteratura lo hanno ritratto in vari modi, ma resta sempre centrale

Ma Giuda chi è? La rappresentazione del diavolo, del male, del tradimento o è un personaggio chiave nella storia del cristianesimo e della salvezza dell’uomo? Giuda rimane ancora oggi a duemila anni di distanza il mistero capovolto della fede e della civiltà cristiana. La sua storia, si sa, è quella di un discepolo traditore che vende Gesù per trenta denari; ma la sua figura è, come sappiamo, necessaria nell’escatologia cristiana, perché da lui scaturisce la condanna a morte del Salvatore, il suo calvario e la sua Resurrezione, dunque il sacrificio per la redenzione dell’umanità. Soggettivamente un traditore diabolico, oggettivamente una pedina nelle mani della Provvidenza divina.

Ho visto in anteprima il film Il Vangelo di Giuda di Giulio Base che racconta con la voce narrante di Giancarlo Giannini la storia del discepolo di Gesù: il film comincia con l’immagine di Cristo in croce e poi subito dopo quella di lui che si impicca. E termina con le parole di Giuda prima che resti soffocato dalla corda che non lasciano adito a dubbi: egli reputa una fandonia la sconfitta della morte annunciata da Cristo e aggiunge un commento poi clamorosamente smentito dalla storia: «Gesù di Nazareth, nessuno più si........

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