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Tommaso Paradiso e il Toscana virus: perché una puntura di pappatacio può arrivare al cervello

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02.09.2026

Il cantante ha raccontato sui social di essere stato colpito dall’infezione e ha dovuto rinunciare a due concerti. Che cos’è il Toscana virus, come si trasmette, quali sintomi provoca e perché i casi neuroinvasivi sono aumentati in Italia.

«Una decina di giorni fa un pappatacio ha deciso di pungermi trasmettendomi il Toscana virus». È così che Tommaso Paradiso ha raccontato sui social la ragione che lo ha costretto a fermarsi proprio alla fine dell’estate, rinunciando a due appuntamenti musicali. Il cantante ha spiegato di essere in via di guarigione, ma di non essere ancora al meglio. Un episodio personale che ha riportato sotto i riflettori un’infezione tutt’altro che nuova: il Toscana virus circola infatti in Italia da decenni, soprattutto durante la stagione calda, ma resta relativamente poco conosciuto al grande pubblico. Il nome può trarre in inganno. Il virus è stato isolato per la prima volta proprio in Toscana, all’inizio degli anni Settanta, ma oggi non è affatto confinato alla regione da cui prende il nome. È presente in diverse aree italiane e in numerosi Paesi del Mediterraneo, dalla Spagna alla Francia, dalla Grecia alla Croazia.

È un arbovirus, cioè un virus trasmesso attraverso la puntura di un artropode, e il suo vettore non è la zanzara, come spesso si tende a pensare, ma il pappatacio, un piccolo insetto appartenente alla famiglia dei flebotomi. La notizia del caso Paradiso, dunque, non segnala l’arrivo in Italia di un nuovo agente infettivo. Il virus era già qui e, in determinate condizioni, continua a circolare ogni estate: ma contrarre il Toscana virus non significa........

© Panorama