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McTominay e l’aritmia al cuore: cos’è, perché si cura con l’ablazione e quando preoccuparsi

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03.09.2026

Il centrocampista del Napoli dovrà sottoporsi a un intervento per una lieve aritmia definita benigna. Ma che cosa significa davvero? E perché un disturbo del ritmo può essere incompatibile con lo sport agonistico?

La notizia è arrivata all’improvviso e, per qualche ora, ha fatto pensare a qualcosa di molto più grave. Scott McTominay, centrocampista del Napoli e della nazionale scozzese, dovrà fermarsi per sottoporsi a un intervento al cuore. Il comunicato della società, però, è stato chiaro: si tratta di una “lieve aritmia benigna”, che sarà corretta con una procedura di ablazione mediante PFA, cioè Pulsed Field Ablation. Il giocatore dovrebbe tornare disponibile dopo la pausa per le nazionali.

La parola “cuore” associata a un calciatore professionista basta a evocare scenari inquietanti. Ma un’aritmia non è necessariamente una malattia cardiaca grave e, soprattutto, il termine indica un insieme molto ampio di disturbi. In senso generale, significa che il ritmo del cuore è alterato, perché il battito può diventare troppo rapido, troppo lento oppure irregolare. La gravità dipende dal tipo di aritmia, dalla presenza o meno di una malattia strutturale del cuore e dai sintomi che provoca.

Nel caso di McTominay, il Napoli non ha specificato pubblicamente quale sia l’aritmia diagnosticata. È dunque importante non trasformare in una diagnosi certa ciò che, sulla base delle informazioni disponibili, può essere soltanto un’ipotesi. La presenza di un’aritmia inoltre non significa che il muscolo cardiaco sia malato: il problema........

© Panorama