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Diabete e obesità, la rivoluzione dei nuovi farmaci

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30.09.2026

Dal congresso EASD di Milano arrivano i nuovi dati sulla prossima generazione di terapie per diabete e obesità: dal triplo agonista retatrutide di Eli Lilly alla semaglutide orale di Novo Nordisk, fino alle combinazioni settimanali. Una rivoluzione sempre più multi-target, che punta non solo al peso e alla glicemia, ma anche alla protezione cardiovascolare e renale.

La nuova generazione di farmaci per diabete e obesità sta cambiando il modo di affrontare due malattie croniche sempre più intrecciate. Non più soltanto controllo della glicemia e perdita di peso, ma interventi capaci di agire contemporaneamente su più meccanismi metabolici, riducendo anche il rischio cardiovascolare e renale. È una delle direzioni più evidenti emerse dal 62° congresso dell’European Association for the Study of Diabetes (EASD), in corso a Milano. Tra i dati che hanno attirato maggiore attenzione ci sono quelli di retatrutide, molecola sperimentale sviluppata da Eli Lilly che agisce contemporaneamente sui recettori di GIP, GLP-1 e glucagone. Nello studio di fase 3 TRIUMPH-2, presentato al congresso e pubblicato su The Lancet, la dose di 12 mg ha prodotto dopo 80 settimane una perdita media di peso del 20,8% nelle persone con diabete di tipo 2 e obesità o sovrappeso. L’emoglobina glicata si è ridotta fino a 1,6 punti percentuali. «Un tale grado di efficacia, unito al miglioramento di trigliceridi, circonferenza vita e marcatori di infiammazione, suggerisce la possibilità di agire simultaneamente su più aspetti della malattia cardiometabolica», osserva Stefano Del Prato, Affiliate Professor della Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna di Pisa. Con la........

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