Eclissi solare, tutto quello che c’è da sapere : luoghi, orari e trucchi per proteggere gli occhi
Dall’Italia il Sole sarà oscurato fino a oltre il 90 per cento in alcune zone del Nord, ma osservare direttamente l’eclissi senza protezioni adeguate può provocare una retinopatia solare. Gli occhiali da sole non bastano: ecco quali dispositivi utilizzare e gli errori da evitare
Questa sera gli occhi di milioni di persone saranno rivolti verso il cielo, quando un’eclissi totale di Sole attraverserà Groenlandia, Islanda, una parte della Russia settentrionale e soprattutto la Spagna, prima di terminare al tramonto sul Mediterraneo. Dall’Italia lo spettacolo sarà diverso ma comunque notevole: la totalità non sarà visibile, mentre la Luna coprirà una porzione del disco solare progressivamente maggiore procedendo da sud-est verso nord-ovest, proprio nelle ultime ore della giornata. Secondo le mappe elaborate dall’Istituto nazionale di astrofisica, si passerà da una copertura intorno al 18 per cento in Calabria a oltre il 93 per cento tra Piemonte e Liguria, con punte vicine al 95 per cento nel Ponente ligure e nella Sardegna nord-occidentale.
L’orario contribuirà a rendere l’eclissi particolarmente suggestiva, perché in Italia il fenomeno si svilupperà mentre il Sole si avvicina all’orizzonte: l’Inaf indica le 19.30, le 19.50 e le 20.20 come alcuni dei momenti chiave per seguire l’avanzamento dell’occultazione, anche se nelle regioni del Centro-Sud il massimo teorico arriverà quando il Sole sarà già tramontato. A Milano, per esempio, la NASA prevede l’inizio alle 19.27 e un massimo intorno alle 20.20, con circa il 92 per cento del disco solare coperto dalla Luna. La visibilità effettiva dipenderà però anche dall’orizzonte: montagne, edifici e rilievi verso ovest e nord-ovest potranno nascondere il Sole prima che l’eclissi raggiunga il suo massimo osservabile.
Uno spettacolo astronomico raro, quindi, ma accompagnato da una precauzione fondamentale che gli oculisti invitano a non sottovalutare: in Italia l’eclissi resterà parziale e non esisterà alcun momento nel quale sarà sicuro guardare direttamente il Sole a occhio nudo.
Perché guardare l’eclissi può danneggiare la retina
Il problema nasce proprio da una delle caratteristiche più affascinanti dell’eclissi. Quando la Luna comincia a coprire il Sole, la luminosità dell’ambiente diminuisce e può nascere l’impressione che osservare direttamente il disco sia diventato meno pericoloso, mentre la parte di Sole ancora visibile continua a emettere una quantità di energia sufficiente a lesionare le strutture della retina.
Il danno prende il nome di retinopatia solare, o retinopatia fotica, e interessa soprattutto la regione foveale della........
