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Dolly Parton: le cinque canzoni fondamentali

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26.08.2026

Cinque brani per raccontare la grandezza di un’autrice e interprete capace di trasformare esperienze private in patrimonio collettivo

Ridurre Dolly Parton a cinque canzoni è quasi impossibile. La sua grandezza non risiede soltanto nel numero dei successi o nella capacità, rarissima per un’artista nata nel country, di diventare una figura della cultura pop mondiale. Risiede soprattutto nella scrittura: nella maniera in cui Parton ha trasformato esperienze private, povertà, desiderio, gelosia, lavoro e separazioni in racconti di immediata leggibilità emotiva.

Cinque brani, però, permettono di seguire con particolare chiarezza questa traiettoria. “Coat of Many Colors”, “Jolene”, “I Will Always Love You”, “Here You Come Again” e “9 to 5” non sono semplicemente cinque grandi successi. Sono cinque passaggi attraverso i quali Dolly Parton ha definito la propria identità artistica e, insieme, allargato i confini di ciò che una cantante country poteva rappresentare nella cultura americana.

1) Coat of Many Colors (1971)

Se esiste una canzone che permette di entrare nel nucleo più profondo dell’universo di Dolly Parton, è “Coat of Many Colors”. Pubblicata nel 1971, nasce da un episodio reale della sua infanzia nelle montagne del Tennessee. La madre confezionò per lei un cappotto utilizzando pezzi di stoffa diversi e, per renderlo prezioso agli occhi della bambina, gli associò la storia biblica della tunica di Giuseppe. A scuola, però, quel vestito divenne motivo di scherno.

Parton ne fece qualcosa di molto più complesso di un ricordo sentimentale. La canzone rovescia la definizione stessa di ricchezza: ciò che agli occhi del mondo segnala privazione economica può essere, per chi lo possiede, la manifestazione concreta dell’amore. È uno dei punti fondamentali della poetica di Parton: non negare la durezza delle proprie origini, ma rifiutare che siano gli altri a........

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