Charlie Chaplin, si può dire tutto senza dire una parola
Londra, 1896. Un teatro di varietà fumoso e rumoroso, di quelli dove il pubblico paga poco e pretende molto. Sul palco c’è Hannah, una cantante con la voce ormai a pezzi. Quella sera la voce non regge. Il pubblico fischia, qualcuno lancia qualcosa. Lei barcolla. L’impresario la trascina via dalle quinte, ma ha un problema: la sala è piena e lo spettacolo deve continuare. Allora manda in scena l’unica cosa che ha sottomano — il figlio di lei.
Charlie ha cinque anni. Non ha prove, non ha copione, non ha idea di cosa fare davanti a una platea di adulti che un minuto prima stava fischiando sua madre. Ha solo una canzone popolare in testa e il terrore negli occhi. Ma quando il pubblico lancia una moneta sul palco, lui si ferma a raccoglierla. Poi un’altra. E un’altra ancora. Si interrompe ogni volta, si china con una serietà da adulto in........
