Finfluencer, guadagni facili e truffe online: quando un consiglio social può costare tutti i risparmi, guadagni facili e truffe online: quando un consiglio social può costare tutti i risparmi
La Consob avverte sui contenuti finanziari online: tra consigli, promesse di guadagni facili e finte opportunità d’investimento, distinguere informazione e truffa è sempre più difficile
Funziona così: ingolosito da alcuni video su Instagram, l’utente decide di investire 20.000 euro dei propri risparmi in bitcoin e trading online. Sullo schermo diventano presto 100.000, ma ogni tentativo di prelievo viene bloccato da presunti problemi tecnici o sedicenti controlli della Banca centrale europea. Per scongelare il proprio denaro gli vengono chiesti altri versamenti, senza che riesca mai a recuperarlo. Poi compare un falso avvocato, che promette aiuto in cambio di un anticipo. «La prima truffa consiste nel farti credere di avere delle criptovalute. Poi arriva la seconda: quando scopri di aver perso i soldi, compare un falso legale o un sedicente esperto che promette di recuperarli. La vittima, ovviamente, paga ancora», racconta a Panorama Paolo Coletti, docente di finanza computazionale all’Università di Bolzano.
È lo spicchio criminale di un fenomeno più ampio, in cui informazione, pubblicità e consigli d’investimento si confondono. Accanto ai divulgatori seri, ci sono infatti plotoni di creator che promettono guadagni facili e indirizzano i follower verso piattaforme dalle quali poi ricevono commissioni. La Consob ha analizzato questo ecosistema nel Quaderno FinTech La comunicazione finanziaria tramite il canale digitale. Profili di rischio per l’investitore retail, firmato da Allegra Canepa, Massimo Caratelli, Dario Colonnello, Alessia Ottavianelli e Paola Soccorso. Il punto centrale è che la comunicazione digitale non si limita più a prospettare un investimento: contribuisce a creare l’ambiente nel quale la decisione viene presa.
Alla tradizionale asimmetria tra venditore e cliente se ne aggiunge una nuova: creator, piattaforme e intermediari conoscono algoritmi e incentivi commerciali, mentre il risparmiatore vede contenuti semplici e all’apparenza spontanei. I rischi principali sono conflitti d’interessi e scarsa competenza:........
